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Reddito di Cittadinanza, Rosato: "Sistema nato male, subito un tavolo per ridisegnarlo"

Estratto dell'intervista di Emilio Pucci, "il Messaggero", 13 dicembre 2021.

Un incontro di maggioranza subito per cambiare il reddito di cittadinanza, reimpostarlo sul modello del Rei, mettendoci magari più risorse ma eliminando le storture: è la proposta che lancia il coordinatore nazionale di Italia Viva e vicepresidente della Camera Ettore Rosato alle forze politiche che sostengono l'esecutivo Draghi.

Sul reddito di cittadinanza si moltiplicano le truffe. Cosa fare?
«È chiaro che c'è un problema di fondo, il meccanismo è stato pensato male. Sin dal momento della domanda deve esserci il controllo dei comuni con interventi diretti, oggi non è così».

Qual è il modello da seguire?
«Il reddito di inclusione passava attraverso i controlli. Responsabilizzava gli operatori sociali e gli enti locali. Non si potevano certo presentare liste di persone inesistenti o inconsapevoli. Il tema non è se aiutare le fasce più povere, ma è come farlo. Il reddito di cittadinanza non incentiva il lavoro, non favorisce la formazione e non rimuove le cause della povertà».

E quindi?
«È necessario distinguere tra chi perde un'occupazione e deve avere la possibilità di rientrare nel mondo del lavoro e chi, per mille ragioni, vive in uno stato di povertà a prescindere dal contesto lavorativo. Il Rei lo faceva. Coinvolgeva i servizi sociali e il terzo settore».

Quindi cosa propone?
«Accanto al sostegno economico servono progetti di vita, di formazione, di politiche della casa. Tutte cose che non possono essere gestite da uno sportello dell'Inps ma da operatori sociali. l navigator cesseranno la loro funzione a fine anno. Figure professionali gestite male che nonostante l'impegno profuso non hanno sortito risultati».

Pensa che si possa trovare un'intesa nella maggioranza?
«Serve una iniziativa del governo che sia concordata anche con il Movimento 5 stelle. Se il loro interesse è il nome chiamiamolo sempre reddito di cittadinanza, l'importante è che venga archiviato così com'è. Dobbiamo risolvere la questione nel merito, non vogliamo fare alcuna polemica».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa su "il Messaggero".