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Rai, Anzaldi: "Urgente assicurare al più presto al servizio pubblico la nuova governance"

L'intervento pubblicato dal quotidiano "Avvenire", 2 marzo 2021.

Le continue ospitate in tv negli ultimi giorni di Rocco Casalino, ex portavoce dell'ultimo premier Giuseppe Conte (ora destinato a un ruolo di primo piano dentro M5s), sono state calcolate in una ventina circa nelle ultime due settimane. Anche con presenze duplici nell'arco della stessa giornata. Tanto da richiamare l'attenzione di Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai.

«Casalino ha dichiarato in tv - sottolinea Anzaldi - di essere già in campagna elettorale: "Sto lavorando a come far rientrare Conte a Palazzo Chigi", ha detto infatti. Ecco a cosa le trasmissioni Rai, Mediaset, La7 stanno dando una visibilità senza precedenti».

Ma, sottolinea il parlamentare di Italia Viva - «mi chiedo soprattutto perché anche la Rai, servizio pubblico, spalleggia il disegno politico del portavoce di Conte. Perché l'Agcom non fa e non dice nulla? E mi chiedo in quota a quale partito siano conteggiate queste presenze televisive».

Solo negli ultimi giorni Casalino, che formalmente viene invitato per presentare il suo libro "Il Portavoce", è stato ospite di "Ciao maschio", in onda sabato a mezzanotte su Rai1, condotto dall'ex deputata Nunzia De Girolamo, e di "Domenica in". Nel primo caso, sempre Anzaldi aveva dato vita a un ulteriore caso perché aveva detto, in base alle anticipazioni, che Casalino avrebbe usato lo spazio tv per attaccare Renzi, Salvini e Meloni dicendo di essere stato denigrato da loro anche per "ragioni sessiste". Nella messa in onda, però, i riferimenti diretti ai tre leader non c'erano.

Ma quella che riguarda Casalino non è l'unica iniziativa di avverso l'azienda di viale Mazzini. Sempre Anzaldi scrive al presidente della Camera (ed ex della Vigilanza), Roberto Fico, in vista dell'imminente scadenza del consiglio di amministrazione della Rai che, in base alla legge, dovrebbe avvenire entro il 30 aprile 2021. In tutta la lettera l'uomo dei media di Iv sottolinea che nelle nomine il Parlamento ha una funzione fondamentale e che queste vanno fatte subito per evitare di danneggiare l'azienda.

La legge prevede infatti che, a partire da 60 giorni prima della scadenza del mandato (quindi già da ieri), i presidenti delle Camere procedano con la pubblicazione dell'avviso per la selezione dei quattro consiglieri di nomina parlamentare. Lo stesso è tenuta a fare la Rai, con l'avvio della procedura per l'elezione del consigliere scelto dal dipendenti. Anzaldi ricorda come sia «urgente assicurare al più presto al servizio pubblico la nuova governance» alla luce della delicata fase pandemica e nel momento in cui si è insediato il nuovo governo. Di qui la richiesta a Fico di coordinarsi con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, per pubblicare i bandi.