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Rai, Anzaldi: "Il documento sugli agenti umilia la Vigilanza. Appello a Draghi"

L'intervento pubblicato su "Avvenire", 16 giugno 2022.

"Rivolgo un appello pubblico al presidente del Consiglio Draghi, al ministro dello Sviluppo economico Giorgetti e al ministro dell'Economia Franco, competenti sulla Rai, e ai presidenti delle Camere Fico e Casellati: è accettabile che su una questione come i conflitti di interessi di agenti e conduttori, su cui la commissione di Vigilanza Rai ha approvato una risoluzione 5 anni fa addirittura all'unanimità, il Parlamento venga umiliato dalla Rai con una documentazione ridicola e incomprensibile, che non chiarisce nulla e non contiene alcun elemento concreto?".

Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che all'appello allega il testo della Risoluzione approvata dalla Vigilanza a settembre 2017 e la nota di risposta ricevuta oggi dalla Rai.

"Da mesi chiediamo all'amministratore delegato Fuortes - prosegue Anzaldi - ciò che ci sarebbe dovuto per legge, per adempiere alla nostra funzione istituzionale, ovvero un rapporto sull'applicazione della Risoluzione che abbiamo approvato. A due anni da quando la Rai ha finalmente adottato delle policy in materia, dopo decine di richieste pubbliche, private, formali, informali, per iscritto e in sede ufficiale, abbiamo ricevuto oggi due paginette che non dicono niente, se non che la Rai assicura che va tutto bene. Ma come possiamo verificare e vigilare, se il report della Rai non contiene alcun elemento concreto? Non sappiamo quanti artisti lavorano nelle diverse trasmissioni, quanti agenti sono chiamati a intermediare, quanti conduttori hanno quote in società di produzione, quali ruoli abbiano i loro agenti. Non sappiamo nulla, non abbiamo ricevuto alcuna informazione dettagliata: e questo sarebbe il rispetto dovuto alle prerogative parlamentari? Draghi, Giorgetti e Franco, come presidente del Consiglio e ministri vigilanti, intervengano per richiamare ai propri obblighi e doveri l'amministratore delegato che hanno nominato, che oggi ha ricevuto critiche da tutti i partiti della maggioranza stabilendo un nuovo record per la Rai".