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Rai, Anzaldi: "Canone fuori bolletta ma riscosso dai fornitori"

La notizia su "il Sole 24 Ore", 19 maggio 2022.

Canone Rai fuori dalla bolletta, ma sempre riscosso dalle società fornitrici dell'energia elettrica. Il tutto attraverso fatture con cadenza bimestrale in mesi distinti da quelli di emissione delle fatture per la fornitura di elettricità. È questo, a quanto risulta al Sole24Ore, il cuore della proposta di legge (C.3600) depositata da Michele Anzaldi, deputato di quell'Italia Viva guidata da Matteo Renzi che a capo del Governo, ha accorpato il canone all'utenza elettrica. Dieci rate mensili. E tasso di evasione sceso dal 27 al 3% circa. Da qui la proposta di legge che appare come un uovo di Colombo, soprattutto date le premesse.

Perché con il Dl Bollette è stato approvato un ordine del giorno che impegna l'Esecutivo a scorporare dal 2023 il canone Rai dalle bollette. Di base c'è l'impegno preso con la Ue di sopprimere gli "oneri impropri" dai costi dell'energia. L'ordine del giorno è però un atto di indirizzo non vincolante e nel Governo non è residuale la convinzione che il canone Rai non sia fra gli oneri impropri, essendo voce separata all'interno della bolletta.