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#RadioLeopolda, Renzi: "Diamo voce a chi non ha voce"

Il discorso di apertura di Matteo Renzi, durante la prima serata dell'undicesima edizione della Leopolda, 19 novembre 2021.

"Siamo partiti con la Leopolda numero 11. Quando vedo tante persone che condividono l'emozione dello stare insieme per la politica penso di essere davvero un ragazzo fortunato": Matteo Renzi, in apertura della Leopolda, sceglie di citare un brano di Jovanotti, dinanzi alla sala gremita di quella che, per quest'anno, non è solo una stazione, ma una stazione radio.

Ed è proprio il tema della radio la sorpresa di questa edizione: dal prossimo 12 gennaio, infatti, come annuncia Renzi durante la prima serata, sarà online radioleopolda.it, la web radio della Leopolda. "Lanceremo una vera e propria programmazione costante perché noi vogliamo dare voce a chi non ha voce", ha spiegato Renzi. "La radio diventa il nostro modo di iniziare a raccontarci e raccontare", ha aggiunto. "La nuova web radio diventerà l'occasione in cui i parlamentari potranno avere le dirette, i consiglieri regionali, il popolo dei circoli, un'occasione costante di organizzazione comunicativa, anche perché non abbiamo mai spazio per poter far sentire la nostra voce, quando si va in tv spesso sono guerre nel fango", ha spiegato Renzi. "Questo sarà uno dei grandi elementi che concluderanno la Leopolda, mancano 50 giorni, poi la settimana dopo c'è il piccolo particolare che bisogna eleggere il Presidente della Repubblica - ha concluso Renzi - ma di queste sono cose parleremo domenica".

"Chi avesse mai pensato che potevamo fermarci o arrenderci stasera ha avuto la risposta", ha proseguito Renzi, parlando della "partecipazione oltre le aspettative" e ricordando che "qui si fa la vera politica e non nelle trasmissioni tv". "Non inseguiamo gli scandali, qui nascono le idee per il Paese", ha sottolineato.

"Noi abbiamo dei valori profondi, questa è la Leopolda. Noi siamo partiti 11 anni fa e nessuno credeva in noi", ha proseguito. "La cosa più bella che sta facendo Italia Viva non è aver salvato il Paese dalla tragedia populista e aver portato Draghi al governo. La cosa più bella è scommettere su un gruppo di giovani appassionati di politica", ha spiegato Renzi, presentando sul palco i ragazzi e le ragazze che lo hanno affiancato durante la serata.

Spazio, dunque, alla generazione Ventotene - composta da ragazzi nati anche dopo il 2000, allievi delle Scuole di Formazione - che, accanto a Matteo Renzi, ha ripercorso gli eventi che hanno caratterizzato l'ultimo biennio. Come già accaduto durante la Scuola di Formazione Politica, Renzi ha proposto una serie di immagini significative, volte a individuare alcuni dei momenti fondamentali, vissuti da tutti noi a partire dallo scorso 2019. La pandemia, innanzitutto, con il saluto e l'abbraccio inviato al personale sanitario. L'assalto a Capitol Hill, con le immagini dell'inaudito assalto al cuore della democrazia. E ancora, l'Afghanistan e la Siria, temi sui quali Renzi e i giovani protagonisti della serata hanno a lungo discusso.

E, infine, lo sport e la cultura, con le straordinarie vittorie conquistate dall'Italia nell'ultima stagione. Un tema che ha introdotto l'ospite d'eccezione della serata, il Presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Sono felice di essere qui - ha sottolineato Malagò - Qualcuno che non ama troppo Matteo Renzi, mi ha chiesto perché vado alla Leopolda. Perché io parlo di sport, e lo faccio con tutte le persone che cercano di coinvolgermi".

Ma anche un tema ripreso più avanti, nel corso della serata, quando Renzi ha sottolineato l'importanza dell'investimento in ambito culturale per le periferie delle grandi città.

Non è mancato, naturalmente, un passaggio dedicato alla crisi di governo, che ha portato all'arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi: "Abbiate il coraggio di andare controcorrente", ha ricordato Renzi alla generazione Ventotene. "Non siamo qui  - ha proseguito - perché siamo contro i populisti, eppure siamo contro i populisti. Non siamo qui contro i sovranisti, eppure siamo contro i sovranisti. Siamo qui perché abbiamo dei valori. La cosa più bella non è aver salvato il paese dall'esperienza tragicomica populista facendo arrivare Draghi, cosa di cui siamo orgogliosi, ma di aver creduto in un gruppo di ragazzi e ragazze".

"L'immagine del passaggio di consegne tra Conte e Draghi - ha proseguito Renzi - farà la storia dell'Italia. Con Draghi andiamo in Europa non a prendere appunti ma a dire la nostra. E sarà proprio l'Europa il cuore della ripartenza", ha sottolineato Renzi, dinanzi all'immagine scelta per ricordare la nascita dell'attuale Governo.

"Questa idea dell'Europa cuore della ripartenza è fondamentale. Noi rischiamo di non toccare più palla. La vicenda afghana che segue l'idea dell'America first vuol dire che gli americani penseranno sempre di più a loro. È un dato di fatto. Di là, dall'altra parte, i cinesi lavorano per avere una strategia della Via della Seta, un progetto lungo decenni. Il secolo XXI sarà chiaramente un secolo asiatico. Di fronte a questa partita Usa-Estremo Oriente o l'Europa gioca da grande o non tocca palla", ha spiegato Renzi, al pubblico attento. 

Dopo questa fase iniziale, dedicata a fare il punto sull'ultimo biennio, la serata è proseguita con l'alternarsi sul palco di numerosi ospiti: dal già menzionato Giovanni Malagò, Presidente del Coni, che ha parlato della straordinaria stagione vissuta dallo sport italiano, ai saluti istituzionali del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani; dagli imprenditori Davide Serra, con un intervento dedicato a presentare i dati sia sanitari che economici relativi alla pandemia, e Tonino Gozzi, che ci ha parlato del futuro del lavoro, alle parlamentari Lisa Noja e Annamaria Parente, impegnate a presentare il progetto Sanità 2030; dal professor Roberto Burioni, amico di lunga data della Leopolda, fino al giovane comunicatore Duccio Manetti, che ha tenuto un intervento appunto dedicato ai temi della comunicazione e dell'imprenditoria.

"Stare insieme qui, fino a oltre mezzanotte, significa che davvero ci credete", ha concluso Renzi, dando appuntamento a sabato mattina, per la consueta sessione dedicata ai tavoli tematici.


Chi lo desidera può rivedere la serata e l'intervento di Matteo Renzi a questo indirizzo.
Inoltre, sul nostro canale You Tube, seguendo l'hashtag #RadioLeopolda, potrete vedere i primi interventi degli ospiti della nostra nuova web radio, mentre nell'apposita playlist potrete rivedere gli interventi della prima serata. Qui di seguito, infine, vi proponiamo un video coi momenti migliori della serata: buona visione!