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Quirinale, Paita: "Noi decisivi contro le trame gialloverdi"

L'intervento pubblicato da "il Secolo XIX", 30 gennaio 2022.

«Salvini le ha sbagliate tutte, e Conte dietro di lui, in una settimana agghiacciante e incomprensibile». La deputata di Italia Viva e punto di riferimento dei renziani in Liguria, Raffaella Paita, non usa mezzi termini nell'analizzare il contesto politico emerso dalla rielezione di Sergio Mattarella sul Colle più alto della politica italiana.

«C'erano tre scenari possibili: puntare su Draghi, ma sarebbe stato necessario un accordo sul governo; favorire un'operazione largamente condivisa, e per noi l'unica opzione era Casini; oppure riconfermare Mattarella. Invece abbiamo assistito a tentativi comici e istituzionalmente gravi di ricreare una maggioranza gialloverde prima sul nome di Frattini e poi su quello di Belloni, entrambi bloccati dall'unico kingmaker in campo, Matteo Renzi». Due operazioni entrambe scivolose, secondo Paita. «Nel primo caso, con la crisi ucraina sullo sfondo, volevamo un profilo apprezzato anche da chi si colloca nel filo-atlantismo - continua Paita - Nel secondo caso parliamo di una figura degna e capace, ma di un tentativo istituzionalmente sgrammaticato, perché il capo dei servizi segreti non può diventare capo dello Stato: siamo stati decisivi per bloccare queste operazioni, e siamo contenti di aver votato Mattarella che noi volemmo nel 2015».

Per la deputata spezzina, però, la settimana di trattative e veleni porta in dote «la scomposizione del centrodestra, con una divaricazione anche valoriale evidente. Così come è evidente la scollatura dei centristi dalla destra: Toti è un uomo cambiato, dopo il mojito al Papeete ora preferisce bevande più morigerate. Si colloca in una dimensione riformista, e ci sono condivisioni con lui che apprezziamo». Segnali per il futuro? «Non sono un problema mio le contraddizioni del centrodestra: io continuo a lavorare al progetto di un centro, con porte aperte a chi è davvero riformista».