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Quirinale, Gadda: "Così il Paese è in buone mani"

L'intervento pubblicato da "la Prealpina", 30 gennaio 2022.

«Con Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica e Mario Draghi a Palazzo Chigi, il Paese è in buone mani». È soddisfatta Maria Chiara Gadda (Italia Viva). La parlamentare varesina mette in evidenza «stabilità e credibilità» che queste due figure assicurano al Paese: «Ciò che chiedono i cittadini e la nostra economia». Ma non può esimersi dall'evidenziare «la grande crisi da parte di chi avrebbe potuto scegliere».

Cioè il centrodestra. «La sconfitta è loro». Gadda ricorda il 2015 quando Matteo Renzi riuscì a far convergere i voti su Sergio Mattarella pur non avendone in partenza a sufficienza (420) per raggiungere il quorum di 505. Stavolta la dotazione di Italia Viva era ancora più bassa (44) ma il risultato è il medesimo per colpa delle «rose di nomi bruciate» e «delle sgrammaticature istituzionali» portate avanti da Lega & soci.

Il mirino della deputata varesina va oltre il centrodestra. «Nel Pd - sottolinea - mi farei qualche domanda sull'alleato Giuseppe Conte». Ma adesso tutti provano ad attribuirsi il successo di Mattarella. Brutto gioco quello di salire sul carro del vincitore. «Sarebbe buona creanza - continua Gadda - che lo rivendicassero con meno enfasi coloro che andavano in piazza ad accusarlo di alto tradimento, o chi ha fatto di tutto per scambiare queste elezioni per un regolamento di conti interno al proprio partito».

La coordinatrice regionale di Italia Viva in Lombardia dà la sua lettura politica di ciò che è avvenuto a Montecitorio: «Il bipolarismo è finito, questo lo diciamo da tempo ma non ci ascoltano».