17/01/20
Italia Viva territori

Provincia di Lecco, tre sindaci aderiscono a Italia Viva

L'annuncio dei tre primi cittadini: Antonio Rusconi, sindaco di Valmadrera, Stefano Motta, sindaco di Calco e Giuseppe Conti sindaco di Garlate.

L'appuntamento - come riportano le cronache del quotidiano "Lecco Online" -  è per il 20 gennaio 2020, alle ore 21.00, presso la sala civica del Museo della Seta, in via Statale, 490, a Garlate. Ed è rivolto a tutti i sindaci del lecchese, nonché alla cittadinanza ed alla stampa. L'invito arriva da tre personaggi di elevata notorietà, nella provincia di Lecco: tre primi cittadini - due di provenienza Dc e il terzo militante storico del Pci - ovvero Antonio Rusconi, sindaco di Valmadrera, Stefano Motta, sindaco di Calco e Giuseppe Conti, sindaco di Garlate. Lo scopo dell'incontro è discutere il documento col quale i tre sindaci annunciano il loro passaggio dal PD a Italia Viva.

"La politica corre veloce e tanto forte è il vento del cambiamento che sempre più faticosamente riusciamo a interpretare fatti, scelte e comportamenti individuali e collettivi, alla luce dei valori costitutivi della nostra civiltà", spiegano i tre sindaci, nel loro "Manifesto per il Riformismo: oltre lo schema politico attuale".

"Viviamo una fase complessa e confusa, nella quale assistiamo sconcertati al dilagare del sovranismo e del populismo, a destra, e alla deriva conservatrice e identitaria, a sinistra", prosegue il manifesto.

"In questo contesto, la nostra convinzione è che sia ancora utile e urgente l'impegno personale a favore della comunità", sottolineano Rusconi, Motta e Conti, rammentando i valori della crescita, dello sviluppo e del buon governo del territorio, propri di quelle formazioni civiche che vanno oltre la classica contrapposizione destra/sinistra.

"Riteniamo - proseguono i tre - che Italia Viva, per la sua forte connotazione riformatrice, rappresenti una opzione seria, valida e alta per intraprendere questo percorso di cambiamento fuori ed oltre lo schema politico attuale", al fine di "intercettare l'elettorato moderato e riformista, rimasto insoddisfatto dalla radicalizzazione della politica".

Per queste ragioni, concludono i tre primi cittadini, "abbiamo deciso di aderire a Italia Viva", con l'obiettivo di "rafforzare l'argine maestro edificato a difesa della piena pericolosa del sovranismo, del populismo e del qualunquismo imperanti".

Il testo completo del "Manifesto" è disponibile a questo indirizzo.