Infrastrutture primavera delle idee

Primavera delle Idee, Iv Foggia organizza un webinar sulle infrastrutture con Teresa Bellanova

La notizia pubblicata dal quotidiano "l'Attacco", 4 giugno 2021.

"Primavera delle Idee: così abbiamo definito l'iniziativa lanciata a livello nazionale, aperta alla società civile e che, dopo un confronto quattro giorni fa a Bari che ha visto tra i protagonisti il sindaco e presidente Anci Antonio De Caro, il prossimo 9 giusto vedrà coinvolti il presidente del Comitato Vola Gino Lisa Sergio Venturino, il sindaco di San Severo Francesco Miglio, la presidente del Comitato per l'Imprenditoria femminile Daniela Eronia e il direttore de l'Attacco Piero Paciello, e la viceministra alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile, Teresa Bellanova". Il parterre illustrato da Rosa Cicolella, coordinatrice provinciale di Italia Viva Foggia, lascia facilmente intuire che il webinar organizzato dal suo partito e in programma il prossimo 9 giugno alle ore 19 (visibile in diretta attraverso la pagina Facebook di IV) verterà sul tema infrastrutture e trasporti, legato alle risorse del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza.

"La politica avrebbe dovuto preparare e formare una nuova classe dirigente, ma non è successo, in anni di trasversalismo imperante e di autoreferenzialità. Ed è un limite enorme, perché non si può prescindere da una visione politica e dalla società civile per il miglioramento delle condizioni di vita di una comunità" spiega Cicolella.

"Tuttavia le forze vive della società vanno intercettate, i migliori delusi e destabilizzati da questa tossicità vanno recuperati: la politica è chiamata a cospargersi il capo di cenere e ad affrontare una discussione seria nell`ambito dei partiti, ad interrogarsi sul suo essere in grado di guidare una comunità, senza prescindere dall`etica e dalla capacità di risolvere i problemi" continua Cicolella.

Uno scenario che vede Italia Viva "sempre con il vento contrario, da quando siamo nati, ma abbastanza soddisfatti" il suo giudizio, che dall'ambito nazionale arriva a quello locale. "Si tratta di un progetto che ha bisogno di tempo, il nostro, avversato da gran parte dei media, di difficile capillarità, ma quanto sta accadendo dalle nostre parti dovrebbe far riflettere anche sulle dinamiche che portano all`acquisizione del consenso, tutt'altro che una panacea: per questo la nostra è provare a interloquire sul piano della qualità, come abbiamo fatto anche in occasione delle ultime elezioni regionali" continua. "Partire dalle idee è una sorta di nuova spia, per noi. Perché crediamo che i cittadini abbiano bisogno di capire cosa si fa e come si fa. E meritano risposte e interlocuzioni autorevoli, non le solite promesse e annunci destinati a cadere nel vuoto", conclude Cicolella.

"Viviamo un tempo di grandi incertezze ma anche di enormi opportunità. Tutti devono effettuare un reset per poi ripartire: noi lo facciamo avviando un ciclo di incontri webinar in questa fase di pandemia ancora presente - e di dibattiti, augurandoci che vadano oltre le bandiere del singolo proponente in particolare in un territorio, quello della provincia di Foggia, che è arrivato ben oltre il limite della tollerabilità e che non può porsi ulteriori rinvii". Anche Lorenzo Frattarolo, coordinatore regionale di Italia Viva, illustra a l'Attacco l'iniziativa che, il prossimo 9 giugno, segnerà l'inizio di una nuova tappa il partito.

Il presente è segnato da una "drammatica crisi economica, sociale, politica. Ma punto di (ri)partenza è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In un frangente storico come questo, è inimmaginabile che non nasca una discussione che coinvolga i territori sui miliardi di euro che arriveranno anche in Puglia, e nella provincia di Foggia, per non perdere un'opportunità irripetibile", spiega Frattarolo.

"Già scontiamo gravi ritardi sul piano infrastrutturale: l'alternativa al piangersi addosso, insomma, è dare fondo alle competenze e allo studio della realtà, per dare vita a progetti che non debbano essere semplicemente intercettati sul piano finanziario, ma possano imprimere una svolta rispetto alla loro localizzazione". Da qui la scelta  - conclude Frattarolo - di "interlocutori autorevoli, esponenti del governo, sindaci, imprenditori, rappresentanti di categoria, amministratori pubblici, e di un primo confronto con un ambito nazionale".