23/04/21
Infrastrutture trasporti

Porti, Paita: "Avanti su sportello unico doganale e dragaggi"

La notizia pubblicata da "la Repubblica", "il Secolo XIX" e "la Nazione", 23 aprile 2021.

"Due notizie importanti per il mondo dei porti: da un lato, le risorse previste nell'ambito del Recovery Fund per l'attivazione dello sportello unico doganale; dall'altro, l'approvazione di una nostra risoluzione sulla semplificazione dei dragaggi portuali", spiega Lella Paita, Italia Viva, presidente della commissione Trasporti della Camera.

"I fondi europei - aggiunge Paita - permetteranno di implementare finalmente la riforma necessaria a semplificare e rendere più spedite le procedure di controllo doganale".

Ieri, infatti, con voto unanime, è arrivato il disco verde dalla seduta congiunta delle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera. Per la portualità nazionale, ma anche e soprattutto per Spezia, i vantaggi saranno importanti in termini di velocizzazione delle procedure propedeutiche alle operazioni di dragaggio, passaggio obbligato per consentire l'ingresso di porta container a pieno carico e quindi l'incremento dei traffici.

Il testo approvato ieri, messo a punto dai parlamentari di Italia Viva Raffaella Paita (presidente commissione Trasporti), Silvia Fregolent (Ambiente) e Luciano Nobili (membro della commissione Trasporti) fa il paio con un altro provvedimento, lo sblocco dello Sportello unico doganale contenuto nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, annunciato da Mario Draghi.

In sostanza, come anticipato ieri, la risoluzione impegna il Governo, nella parte che più interessa Spezia, "ad assumere in tempi rapidi ogni iniziativa volta a semplificare le operazioni di dragaggio, attraverso la redazione di appositi protocolli metodologici di esecuzione delle prove di caratterizzazione dei sedimenti, che prevedano l`effettuazione delle stesse per la parte eco tossicologica, su organismi biologici autoctoni, provenienti da ambiti quanto più possibile prossimi a quelli ove si realizzeranno le opere che necessitano della caratterizzazione". Un meccanismo più rapido e meglio rispondente alle esigenze di efficientamento e sviluppo del porto.

Particolarmente soddisfatta del risultato l'onorevole Raffaella Paita, presidente della Commissione trasporti della Camera da cui era partita l`iniziativa: "Il voto unanime rappresenta un risultato importante - dice a La Nazione -, il provvedimento impegna infatti il Governo ad alleggerire le modalità dei test sui sedimenti, tanto più che la risoluzione si somma alla notizia dello sblocco dello Sportello unico doganale. Due misure importantissime perché agevolano investimenti e tempistiche di intervento, a riprova dell'attenzione che Italia Viva ha sempre riservato alle tematiche portuali, convinta della necessità di un forte impegno da parte dell'Italia e dell`Europa per lo sviluppo delle infrastrutture. Non dimentichiamo che il Presidente Biden ha impegnato su questo fronte 2.000 miliardi: con l'impiego di oltre 200 miliardi, il ruolo dell`Italia, in proporzione, è anche maggiore. Si tratta di un'opportunità che non deve essere sprecata".

"I fondi europei - prosegue Paita - permetteranno di implementare la riforma necessaria a semplificare e rendere più spedite le procedure di controllo doganale. L'approvazione della risoluzione di Italia Viva, a mia firma,  insieme a Luciano Nobili e Silvia Fregolent, impegna poi il Governo a migliorare la competitività e l'attrattività dei porti italiani, a rafforzare gli investimenti per i collegamenti ferroviari di ultimo miglio, a rendere più chiara la disciplina del conferimento in mare dei sedimenti provenienti da dragaggio, semplificando le operazioni di dragaggio. Il Governo si è impegnato a realizzare un'altra, importante parte del Piano Shock di Italia Viva".

La risoluzione, infatti, vincola  il Governo anche a "valutare l'opportunità, preso atto della complessità procedurale che attualmente rende particolarmente faticoso l'espletamento delle attività previste dal D.M. 173/2016, di modificare, con apposita iniziativa normativa, il cosiddetto codice dell'ambiente (decreto legislativo 152/2006) nella direzione di una maggiore efficacia e semplificazione delle verifiche eco-tossicologiche salvaguardando contestualmente le matrici ambientali e le esigenze del sistema portuale". Nel testo un richiamo anche a consolidare gli investimenti per i collegamenti ferroviari di ultimo miglio con le aree portuali.