Infrastrutture

Pontremolese, Bellanova e Paita: "Una priorità per il porto e per il territorio"

La notizia su "il Secolo XIX - la Spezia", 30 giugno 2021.

Per il completamento del tratto Parma-Vicofertile della ferrovia Pontremolese occorrerà aspettare il 2028. Per la restante tratta, compresa la galleria di valico, i tempi non sono ancora definiti. Lo ha chiarito ieri il commissario alla realizzazione del raddoppio della Pontremolese, lo spezzino Mariano Cocchetti, in Autorità di Sistema Portuale. La sede di via del Molo è stata cornice del primo incontro del nuovo tavolo di lavoro che vedrà istituzioni, sindacati, stakeholder lavorare insieme per far sì che quest'opera fondamentale per lo sviluppo del porto spezzino possa vedere finalmente la luce. E stato istituito un tavolo comune, al quale siederanno oltre al commissario, Authority, amministrazioni, partenariato economico e sociale e rappresentanti di Governo. All'incontro era presente la viceministra alle infrastrutture Teresa Bellanova, che un mese fa alla Spezia aveva assicurato impegno su quest'opera.

Oltre a Cocchetti, c'erano poi l'onorevole Raffaella Paita, il sindaco della Spezia Peracchini e il primo cittadino di Carrara Francesco De Pasquale. A fare gli onori di casa il presidente dell`Authority Mario Sommariva.

«Adesso – ha precisato la viceministra di Italia Viva - dobbiamo far squadra per corrispondere all'esigenza di un territorio vasto. Riuscire a dare a quest'area un'opera che mette agevoli la mobilità di persone e merci significa corrispondere anche all'esigenza di un`economia più sostenibile».

A spiegare lo stato dell'arte il commissario Cocchetti. A disposizione per il primo tratto Parma Vicofertile, poco più di 7 km, un finanziamento di 260 milioni. È in corso la revisione del progetto «depositato dieci anni fa e che va adeguato dal punto di vista normativo – ha ricordato -. Stiamo riguardando la progettazione definitiva, in particolare l'ingresso del raddoppio sulla dorsale Milano- Bologna. La galleria di valico è la chiave di volta per incrementare la potenzialità dei porti dell`Alto Tirreno». Stimata, all'epoca, in 2,2 miliardi di euro. Costi lievitati, nel frattempo. Ma il dato reale verrà fuori con il progetto preliminare, cioè la fattibilità tecnico-economica. «L'attuale galleria ha il 25 per mille di pendenza, che non permette a treni "pesanti" di muoversi. Occorre adeguare ai nuovi parametri che prevedono un 12 per mille di pendenza». Il tratto Parma Vicofertile sarà realizzato entro il 2028 e per questo non può essere inserita nel Pnrr, che richiede la fine lavori entro il 2026. Ma nel piano di resilienza rientrano 22 dei 60 milioni per la galleria Bastardo nel tratto "storico" della ferrovia.

«Dopo anni di annunci siamo arrivati a un punto – ha detto Paita -. Dovremo in futuro parlare della fattibilità economica progettuale dell`intero tratto, ma penso che il problema non saranno le risorse».

Il presidente dell`Authority Sommariva ha ribadito l'esigenza del porto spezzino di avere collegamenti veloci con nord Italia e Europa, visione condivisa dai due sindaci, anche in ottica turistica.