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Ponente Ligure, Paita: "Un decreto per completare i tre chilometri dell'Aurelia bis"

La notizia su "la Repubblica Genova", "la Stampa" e "il Secolo XIX", 7 settembre 2021. 

«Domani incontrerò il Ministro Giovannini. Gli dirò che il completamento dell'Aurelia Bis di Sanremo dovrà essere inserito nel prossimo Decreto Opere, che auspico in tempi brevi. Con progettazione Anas, e pensando anche a un respiro più ampio, dal confine con la Francia fino a Sanremo, per una risoluzione dell'intero problema viabilità. Anche i privati dovranno dare una mano, penso sia un loro preciso dovere». Raffaella Paita, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera, è stata in visita ieri nel Ponente Ligure e nella Città dei Fiori per un confronto col sindaco Biancheri su un tema che da sempre, già da quando rivestiva l'incarico di Assessore Regionale alle Infrastrutture, ha seguito: il completamento dell'Aurelia Bis di Sanremo, la grande incompiuta della Città dei Fiori, con quei suoi 3 chilometri e 100 metri ancora da ultimare (per un costo di circa 200 milioni di euro), infrastruttura strategica e ormai essenziale.

La deputata spezzina Raffaella Paita, presidente della commissione Trasporti della Camera, è partita da questa considerazione, ieri nella conferenza stampa a Palazzo Bellevue con i sindaci Alberto Biancheri (Sanremo) e Mario Conio (Taggia) e l'assessore sanremese all'Urbanistica Massimo Donzella, per fare il punto su un'opera attesa da troppi anni — oggi la superstrada si ferma al Borgo, deve proseguire fino alla Foce e poi a Pian di Poma —, indicando anche le prossime tappe e spiegando quando si sta facendo a Roma affinché le istanze del territorio siano finalmente accolte. Paita parte dalla circostanza che ha allarmato gli amministratori sanremesi: il mancato inserimento nel secondo Decreto Opere del governo Draghi proprio del completamento del tratto sanremese della superstrada. «Il fatto è che la precondizione era l'esistenza di un progetto approvato, come avvenuto per il tratto previsto a Imperia, mentre Sanremo era ferma a uno studio di fattibilità, che risale all'epoca in cui ero assessore regionale all'Urbanistica e che, lo dico senza voler cercare la polemica, è stato dimenticato dai successivi amministratori della Regione. Il sindaco Biancheri e l'intero Consiglio comunale ci hanno giustamente pressato, e nelle commissioni Trasporti e Ambiente in seduta congiunta abbiamo recepito questo appello, con l'apporto di tutti, cito ad esempio il deputato Edoardo Rixi. Cosi abbiamo approvato l'indirizzo, sottoposto al ministro Enrico Giovannini e al governo, che il completamento dell'Aurelia bis sanremese sia inserito in un decreto ter, e quindi affidato a un commissario, cosa deliberata anche dalla Regione, come già avvenuto per altre grandi opere liguri che sono incagliate o in attesa di finanziamento».

Continua Paita: «L'importante ora è non mollare e lavorare con più efficienza di quanto fatto in passato. Quindi bisogna passare alla progettazione definitiva e poi esecutiva, tramite un accordo di programma che deve essere promosso dalla Regione, e il pressing sull'Anas. L'opera non può rientrare nel Pnrr, deve trovare il finanziamento, parliamo di 200 milioni (ma sono vecchie stime), nel piano Anas o direttamente dal governo. Già domani (oggi per chi legge, ndr.) tornerò a parlarne con il ministro, anche alla luce degli incontri che ho avuto oggi qui in Riviera. Credo anche che sia giusto chiedere ai soggetti gestori delle autostrade, che qualche colpa sulle carenze della rete e i disagi in Liguria ce l'hanno, di compartecipare al completamento dell'Aurelia Bis». 

Con il prolungamento dei 9 chilometri attuali dell'Aurelia Bis si realizzerebbe infatti l'ambizioso progetto della grande circonvallazione della Città dei Fiori, nato negli anni '80. Dopo il compimento del primo tratto da Taggia a Sanremo - quartiere San Martino, nei primi anni 2000 era stato ultimato il tratto successivo, fino a Sanremo Centro. Poi, quando sul tavolo c'era già lo studio dii fattibilità sulla prosecuzione nell'area Ponente della città, lo stop causato dalla carenza di fondi. Per un'opera che, inevitabilmente, avrebbe richiesto ingenti risorse. Il progetto diventa determinante anche in vista della realizzazione dell0altra grande scommessa del Ponente Ligure, l'ospedale unico di Taggia. Proprio per questo all'incontro sanremese era presente, insieme all'Assessore ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica di Sanremo Massimo Donzella, anche il primo cittadino di Taggia, Mario Conio.

L'onorevole Paita ha esordito ringraziando Biancheri: «Grazie per il lavoro che ha fatto in questi mesi. Un lavoro di raccordo e di stimolo prezioso. Il tassello Sanremo è cruciale - ha proseguito Paita - , mancano 3 chilometri e 100 metri per il completamento dell'Aurelia Bis. È una vergogna, bisogna farlo e basta. Tutti devono dare il loro contributo, i soggetti istituzionali e anche i privati che dovranno fare la loro parte per migliorare la viabilità di questo territorio, troppo spesso dimenticato».

Un lavoro, quello dell'Onorevole Paita, che ha coinvolto anche diversi colleghi parlamentari e il governatore Toti e che oggi, come lei stessa sottolinea, sta portando ottimi risultati non solo per imperiese ma per l'intera Liguria. A concordare sulla grande importanza del completamento dell'arteria sanremese, tutti i presenti all'incontro. 

Proseguendo nella visita nel Ponente Ligure, Paita ha affrontato il tema infrastrutture e il destino dell'Aurelia Bis anche a Imperia. «Abbiamo utilizzato il decreto del governo Draghi per inserire anche questa tratta di Aurelia Bis. Voglio ringraziare il sindaco Claudio Scajola per aver lavorato in questi mesi per pungolare tutti su una questione che era rimasta in sospeso dal 2013. Si andrà avanti con un iter accelerato di modo che l`Aurelia bis a Imperia passi presto a un livello esecutivo. Il commissario avrà poi anche il compito di dare un`accelerazione. Abbiamo già ragionato col sindaco sulle possibili fonti di finanziamento», ha detto Raffaella Paita, ieri al termine della tappa a Imperia.

E si è parlato in primis ma non solo del progetto di Aurelia Bis nel capoluogo: una strada a percorrenza veloce che si sviluppa per circa 10 chilometri e prevede l`attraversamento a monte dell`intero abitato imperiese, da Borgo Prino a Diano Marina. Il progetto - si parla di un costo di 640 milioni - mira a migliorare la qualità della vita dei residenti, consentendo di evitare il traffico in centro a Imperia, diminuendo l`inquinamento acustico e assicurando l`interconnessione della Statale 28 con i caselli di Imperia Est e Imperia Ovest e con l'Aurelia. La superstrada avrà due corsie (una per ogni senso di marcia), larghe 3,75 metri ciascuna. L'opera prevede otto gallerie di lunghezza complessiva di oltre 7 chilometri e nove svincoli. Un comitato spontaneo sorto a Oliveto e forte di 500 firme ha chiesto rassicurazioni alla stessa Paita, a cui è stata mandata una lettera. Si teme che i lavori possano causare danni eccessivi all`ambiente, oltre a sminuire il valore dei terreni e degli immobili. 

Paita, inoltre, ha fatto tappa a Ventimiglia. «Se ci fosse stata una progettazione, l'Aurelia Bis di estremo Ponente sarebbe stata finanziata ora. Invece, non c'è nulla. Avevamo cominciato anni fa a ragionare, quando ero in Regione con la giunta Burlando, ma nel 2015 tutto si è fermato. Un'opera del genere ha bisogno del coordinamento proprio della Regione, che deve mettere insieme i Comuni. Poi ovviamente sarà l'Anas a progettare», ha spiegato Raffaella Paita, ieri a Ventimiglia, dove ha incontrato i sindaci del comprensorio per fare il punto sull'arteria sognata da anni in questo territorio, che costituirebbe l'unica alternativa all'Aurelia (se si eccettua l'autostrada ovviamente).

«Bisogna lavorare per inserire la progettazione nel terzo decreto di cui sta iniziando a parlare il ministro Giovannini - ha concluso Paita - ma la progettazione serve in pochi mesi: bisogna mettere insieme le forze e arrivare a un preliminare. L'Aurelia Bis serve perché l'autostrada è in forte difficoltà, perché i collegamenti limitrofi sono in sofferenza anche loro (vedi il Tenda), perchè serve un collegamento con la rete ospedaliera e sanitaria. Io sosterrò il progetto e proprio domani (oggi, ndr) ho un incontro con il ministro. Propongo che la Regione metta insieme i Comuni in un protocollo per fare un tracciato di massima»