STOP ALLA PENA DI MORTE
La vicenda di Christa Pike, condannata a morte in Tennessee, aveva già riportato al centro del dibattito la brutalità della pena capitale. Oggi, di fronte alla prospettiva di una fucilazione trasmessa in streaming, diventa ancora più urgente ribadire un principio: siamo contrari alla pena di morte, sempre.
Non c’è alcuna volontà di cancellare o minimizzare la gravità dei crimini commessi né il dolore delle vittime e delle loro famiglie. Ma la giustizia non può trasformarsi in vendetta e uno Stato non può rispondere alla morte con altra morte.
La Toscana sente una responsabilità particolare su questo tema. Il 30 novembre 1786 il Granducato di Toscana fu il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte, affermando un principio di civiltà che conserva ancora oggi tutta la sua forza. A 240 anni da quella scelta, vogliamo ribadire con forza lo stesso principio.
Chiediamo che le esecuzioni vengano fermate e le condanne a morte vengano commutate in pena detentiva.
FIRMA LA PETIZIONE
Primo firmatario: Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana
Secondo firmatario: Matteo Renzi, Presidente di Italia Viva