ANTONIO TAJANI DEVE DIMETTERSI
Le parole pronunciate dal Ministro degli Esteri e Vicepremier Tajani sulle donne sono gravissime.
Nel 2026 non possiamo accettare che uno dei massimi rappresentanti delle Istituzioni distingua tra donne “affascinanti” e “appariscenti”, da cui diffidare perché potrebbero tradire, e donne “più serie”, “meno vistose” e affidabili, destinate a essere “buone madri di famiglia”. Fino ad arrivare a sostenere che sarebbe preferibile scegliere “una donna più stabile, magari con la gonna più lunga”.
È una visione delle donne ferma agli anni ’50, degna del peggior patriarcato mediterraneo vannacciano: donne giudicate per il loro aspetto, per le loro relazioni e per quanto corrispondono al ruolo che qualcuno ha deciso per loro. In definitiva una visione che lede la libertà stessa delle donne.
Mentre la politica lavora per cercare di combattere femminicidi e violenza sulle donne, parole come queste sono deleterie. Non possiamo chiedere alle donne di fidarsi delle Istituzioni se sono proprio queste ultime a perpetuare tali stereotipi.
Antonio Tajani si scusi, si assuma la responsabilità delle sue parole e si dimetta.
FIRMA LA PETIZIONE
Prima firmataria: Raffaella Paita, Capogruppo di Italia Viva al Senato