Firma anche tu la petizione per chiedere le dimissioni dell'assessore Alessandro Aricò
ALESSANDRO ARICÒ È ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE E ALLA MOBILITÀ.
LA SITUAZIONE DELLA SICILIA CON IL GOVERNO SCHIFANI È DISASTROSA SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA, MA CERTAMENTE REGISTRA IL PICCO NEGATIVO PROPRIO SUL FRONTE DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ. UNA GESTIONE FALLIMENTARE, SU TUTTI I FRONTI, DAL CIELO, AL MARE, ALLE AUTOSTRADE.
NOI CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE ARICÒ.
L’ELENCO DELLE CRITICITÀ CHE DETERMINANO QUESTA PRESA DI POSIZIONE SAREBBE INFINITO.
CI LIMITIAMO AD EVIDENZIARE 5 PUNTI FONDAMENTALI.
- Mai, come negli ultimi anni, le autostrade siciliane hanno registrato un livello di inefficienza così totale. La Palermo-Catania è tormentata da lavori di manutenzione infiniti, che coprono più della metà della percorrenza complessiva. Il conteggio dei cantieri in corso, aperti e mai chiusi, ma sempre caratterizzati da una presenza sporadica e limitatissima di operai, è praticamente impossibile. Per percorrere 190km automobilisti e camionisti sono costretti ad autentici viaggi della speranza e restano ostaggi della cattiva organizzazione. Impossibile completare il percorso in meno di 3 ore, con una velocità media da Terzo Mondo. A ciò si aggiunge lo stato della Palermo-Messina e della Messina-Catania, queste ultime gestite direttamente dal Consorzio Autostrade Siciliane, per le quali è stata recentemente minacciata la completa chiusura per le insufficienti condizioni di sicurezza di gallerie, viadotti e sede stradale. Salvo scoprire che non esistono progetti pronti in tal senso per affrontare la criticità. La Regione e l’Assessorato guidato da Aricò hanno completamente fallito nel loro ruolo di coordinamento e di programmazione, rendendo addirittura offensive le rare cerimonie di riapertura di brevi tratti, naturalmente celebrate entusiasticamente dalla propaganda di regime.
- La stessa negligenza si registra sui trasporti aerei. Le vicende degli ultimi mesi con la chiusura ripetuta dell’aeroporto di Catania dimostrano la totale incapacità a programmare interventi efficaci e ben strutturati. Nonostante la pericolosità dell’Etna fosse ben conosciuta e causa di ripetute interruzioni del servizio nel tempo, l’Assessorato guidato da Aricò ha affrontato il problema sempre nella logica del tamponamento dell’emergenza, con interventi estemporanei, terribilmente costosi e mai realmente risolutivi. Manca, anche in questo caso, una vera capacità di gestione e di programmazione che coinvolga tutti gli altri aeroporti dell’Isola, ma anche la capacità di integrare il sistema ferroviario e stradale con la redazione di un autentico Piano dell’Emergenza in grado di “scattare” immediatamente quando se ne creino le condizioni.
- Sul fronte più ampio dei collegamenti aerei, la Regione e l’Assessore Aricò hanno colpevolmente trascurato la questione della Continuità Territoriale, perseguita invece, efficacemente dalla Regione Sardegna. La Sicilia ha rinunciato alla programmazione integrata dei trasporti aerei che dovrebbe coinvolgere i quattro aeroporti presenti sull’Isola, valorizzando il ruolo di Comiso, senza avviare un confronto organico con il Governo nazionale e l’Europa per ottenere tariffe agevolate e programmate per i collegamenti con Roma e Milano. Non è possibile continuare ad assistere alle esplosioni dei prezzi che si verificano ad ogni festività e nei periodi feriali, stupendosi, ogni volta, come se fosse una novità. E’ delittuoso continuare a dilapidare decine di milioni di euro per una politica di “sconti” sui biglietti per i residenti, che non offrono alcun reale vantaggio ai cittadini siciliani e, invece, arricchiscono le compagnie aeree che ne approfittano per incrementare ulteriormente le tariffe. Sconti oggi prorogati fino al 30 novembre, lasciando scoperto il periodo delle festività! E’ infine offensivo spacciare per “buona politica” l’organizzazione di qualche trenino della speranza con tariffe scontate, il Sicilia Express, che suona davvero come la beffa nei confronti dei pendolari siciliani, trattati come stupidi sudditi.
- Ma anche sul fronte dei trasporti marittimi verso le Isole minori l’Assessorato guidato da Aricò ha inanellato una serie di “perle” culminate nel finanziamento della costruzione della nave Costanza Prima, progettata da Caronte@Tourist, realizzata a Palermo da Fincantieri e riconsegnata a Caronte&Tourist con un affidamento mai realmente chiarito e dimostrato. Una nave pensata per il collegamento con Lampedusa e Linosa, ma che, di fatto, non può entrare in porto a Lampedusa ed è comunque totalmente sovradimensionata rispetto alle reali esigenze, tanto da viaggiare a “scartamento” ridotto anche nel periodo estivo. Figurarsi in inverno! Una nave “sbagliata” per ovviare ad una criticità del resto evidente, dal momento che il collegamento con le Isole minori è oggi assicurato da natanti vetusti, carenti di manutenzione e quindi spessissimo oggetto di avarie e guasti in mare. Anche qui, le parole “programmazione” e “gestione” non appartengono al vocabolario dell’Assessorato guidato di Aricò.
- Un Assessorato protagonista di una crisi morale di grande portata, con un susseguirsi di scandali, indagini ed arresti che non accenna a placarsi e che riguardano figure direttamente collegate all’Assessore. Un Assessorato dove i percorsi decisionali seguono vie poco trasparenti, in cui gli incarichi vengono regolarmente assegnati per trattativa privata con importi sempre al limite del tetto di legge, e a società “personali” costituite ad hoc per l’occasione. Un Assessorato del tutto immobile sul fronte del trasporto ferroviario, dove lo sviluppo della rete ha perso l’occasione del PNRR e viaggia secondo tempi biblici. Un Assessorato, infine, colpevolmente assente rispetto alla crisi che si è scatenata sul fronte del prezzo dei carburanti e che sta mettendo in ginocchio agricoltori, padroncini, autotrasportatori, colpevolmente abbandonati al loro destino
L’ELENCO DELLE CRITICITÀ POTREBBE CONTINUARE. MA SIAMO CONVINTI CHE QUESTI PUNTI BASTINO (ED AVANZINO) PER LANCIARE UNA PETIZIONE CHIEDENDO LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE ARICÒ.