04/09/20
Governo agroalimentare paese

Parma, Bellanova al Cibus Forum: "Agroalimentare settore cruciale, ora il rilancio"

L'intervento pubblicato da "la Gazzetta di Parma", 4 settembre 2020.  

«Progettare la trasformazione e il rilancio dell'agroalimentare è la più grande sfida che abbiamo davanti, oltre alla battaglia contro il virus». Lo ha detto la ministra Teresa Bellanova intervenendo ieri, da remoto, al Cibus Forum Fiere di Parma.

«A molti sfuggiva la centralità di questo settore che viene spesso dato per scontato. Con la pandemia abbiamo scoperto che questa è la filiera della vita. Ora è nostro compito condurre questa filiera in un futuro che deve vedere i fondi europei del Piano di recupero e resilienza come pilastro di nuovi rapporti di filiera. Un futuro di ancora maggiore qualità e sostenibilità, economica, sociale e ambientale. Per il comparto dell'alimentare in questi mesi sono stati messi in campo interventi per oltre 2, 5 miliardi di euro, sostenendo la competitività e intervenendo sulla liquidità. Nel decreto di agosto abbiamo istituito un fondo da 60o milioni di euro per sostenere i ristoranti negli acquisti, alla sola condizione che vengano comprati prodotti italiani, ed evitare lo spreco alimentare», ha sottolineato Bellanova.

La ministra Bellanova ha poi ricordato di aver lavorato «alla stessa maniera per garantire la più grande operazione di decontribuzione mai fatta nel settore agricolo».

Sul fronte della trasparenza delle informazioni al consumatore, Bellanova ha concluso ricordando che «è stato prolungato l'obbligo di indicare l'origine delle materie prime per pasta, riso, pomodoro, latte e formaggi e ottenuto il via libera da Bruxelles anche per le carni suine trasformate. Lavoreremo con la Commissione Ue affinché si possa finalmente arrivare a scelte coraggiose con l'obbligo per tutti i Paesi europei e su tutti gli alimenti e continueremo anche «la battaglia contro le etichette a semaforo o a bollino come il Nutriscore, perché invece di informare il consumatore lo inducono a scelte disinformate e distorte».