12/02/20
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Parlamento Europeo, Italia Viva aderisce al gruppo Renew Europe

Al Parlamento Europeo, Italia Viva lascia il gruppo dei Socialisti e Democratici e aderisce a Renew Europe.

"Una scelta coerente con il progetto di partito che in questi mesi stiamo costruendo in Italia: moderno, liberale, inclusivo, riformista ed europeista. La sfida del buon governo al populismo anche in Ue": con queste parole, Nicola Danti, europarlamentare esponente di Italia Viva, ha annunciato l'ingresso del nostro partito nel gruppo di Renew Europe.

L'annuncio - che Danti ha voluto condividere via Twitter - è stato immediatamente salutato con entusiasmo da Dacian Cioloş, presidente di Renew Europe. "Benvenuta Italia Viva nel gruppo di Renew Europe - ha commentato Cioloş, via Twitter - con estremo piacere lavoreremo insieme per dare nuovo slancio al nostro comune progetto europeo".

"Molto contento dell’adesione di Italia Viva a Renew Europe. Una scelta coraggiosa e coerente con il nostro impegno per il rinascimento europeo e la nostra battaglia liberale e riformista. Benvenuto a Nicola Danti", è stato il commento che Sandro Gozi, europarlamentare, ha voluto dedicare all'annuncio diffuso dal collega Danti.

"Oggi la casa di Italia Viva rafforza le sue fondamenta anche in Europa. Lo fa aderendo al gruppo parlamentare europeo Renew Europe", ha commentato l'annuncio Ettore Rosato, vice presidente della Camera dei Deputati e coordinatore nazionale di Italia Viva.

"Lo stesso in cui si riconosce l’azione politica di En Marche di Macron, lo stesso che si batte ogni giorno contro i populismi e i sovranismi, dando vigore all’azione dei riformisti e dei liberali in Europa. È un momento importante per noi, per la nostra comunità, perché rappresenta una scelta di campo fondamentale. Rappresenta e rinnova la nostra convinzione europeista e allo stesso tempo la nostra consapevolezza, che l’azione progressista possa essere oggi interpretata con formule nuove, moderne, diverse dai vecchi schemi in cui si muovono ad esempio socialisti e liberali", ha spiegato Rosato.

"Una scelta - ha concluso Rosato - che ben si concilia con il nostro impegno di questi giorni nel contrastare principi come il giustizialismo e la lotta contro garantismo e populismo. Una sfida che ci vuole protagonisti tanto in Italia quanto in Europa per il buon Governo, contro il populismo, per la capacità di saper costruire il futuro contro chi costruisce muri o contro chi continua a rifugiarsi nel passato".