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Palermo, Faraone: "Fuori dalla Giunta se aumenta la Tari"

Intervista di Giancarlo Macaluso, "il Giornale di Sicilia", 24 marzo 2021.     

Il giorno dopo il ritorno in giunta a pieni ranghi di Italia Viva, con la nomina dell'assessore Toni Costumati, parla Davide Faraone, capogruppo al Senato di Italia Viva. È lui che alla fine ha chiuso la partita col sindaco indicando chi guiderà Patrimonio, Verde e i rapporti con la Reset. È consapevole che non può appiattirsi su una linea governista. Infatti, pone una linea di confine invalicabile sulla permanenza del partito in maggioranza: «Niente aumento delle tasse». E parla di futuro, di alleanze in vista del 2022 che, dal suo punto di vista, non contemplano opposti estremismi: «Ci alleeremo con chi vorrà accompagnare Palermo alla sua naturale vocazione: la città tutto porto. Che significa dotarla di grandi infrastrutture turistiche per il turismo culturale, congressuale, religioso. Con uno sguardo attentissimo alle periferie da rimettere al centro dell'agenda politica».

Senatore, come sono i rapporti fra Italia Viva e il sindaco Orlando?
«Buoni, è un uomo che stimo e che ha fatto tantissimo per la nostra città. Ha fatto errori, tutti ne facciamo, ma è bello vedere ancora oggi nei suoi occhi la stessa passione per Palermo del primo giorno che ha fatto il sindaco».

La nomina dell'assessore Costumati è sembrato un accordo al ribasso. Specialmente dopo che gli esponenti di Italia Viva hanno chiesto, nell'ordine: l'azzeramento della giunta, un cambio di passo, incendiato il dibattito su cimiteri e ponte Corleone su cui anche lei si è impegnato per fare arrivare un commissario...
«Stare in maggioranza non vuol dire stare in caserma. Sull'economia, sulla mobilità, sulla gestione dei rifiuti, sul personale, sulle politiche del territorio ci sono distanze siderali tra noi e forze politiche conservatrici presenti in maggioranza. Noi non rinunceremo alle nostre idee».

Il primo cittadino non ha mancato di mostrare insofferenza per il suo omonimo presidente del Consiglio, da poco al vostro fianco, che ha inviato all'Anac una nota sulla regolarità per le procedure del tram. Che idea s'è fatto?
«Totó Orlando è un amico ed un ottimo amministratore. Quando pone una questione non lo fa mai strumentalmente e ha le sue ragioni».

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa sul numero odierno in edicola del "Giornale di Sicilia"