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Paita: «Infrastrutture pensate da noi. Il centrodestra le ha inaugurate»

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Intervista a Raffaella Paita per «Il Secolo XIX - Spezia» del 20-03-2026

di Marco Toracca

«La storia del ponte tra Ceparana e Santo Stefano Magra, inaugurato nei giorni scorsi, va spiegata bene. Nasce negli Anni 70. I sindaci di quelle zone, Bolano e la stessa Santo Stefano, lo immaginavano come collegamento tra Val di Vara e Val di Magra. Quando divento assessore regionale riprendo in mano l'idea su sollecitazione del sindaco Alberto Battilani di Bolano, che considero vero precursore sul fronte infrastrutture per lo Spezzino». Lo dice Raffaella Paita, senatrice di Italia Viva, già assessore regionale alle Infrastrutture nelle giunte di centrosinistra. Riprende: «Con Battilani, insieme al compianto Rinaldo Tomà, immaginiamo una Val di Vara diversa, tenendo conto anche delle criticità nate con l'alluvione 2011 e puntando a rafforzare le infrastrutture. L'obiettivo è dare alla zona possibilità di espansione industriale e produttiva ricordando che il capoluogo, La Spezia, punta sui settori nautica e porto.

Che cosa è stato fatto in quegli anni?

«Una grande iniziativa con l'allora sindaco di Santo Stefano Yuri Mazzanti. Le tappe sono presto dette. Nel 2011 coinvolgiamo la Salt, concessionaria autostradale, che studia il piano arrivando al progetto. Nel 2013 c'è l'accordo di programma e poi coinvolgo l'allora ministro alle infrastrutture Graziano Del Rio, governi Renzi e Gentiloni. Riusciamo ad avere l'ok all'utilizzo di fondi Fsc con 10 milioni su 12 necessari e gli altri 2 a carico di Salt e Provincia. All'epoca era così. Quindi opera finanziata per la quasi totalità da Regione e Stato».

Poi che cosa succede?

«Perdiamo le elezioni, si susseguono diverse vicende e c'è la vittoria del centrodestra con Giovanni Toti. Il lavoro comunque continua anche con la Provincia a guida Pierluigi Peracchini. Detto ciò sono stata all'inaugurazione e ho gioito vedendo l'opera finita ma hanno un po' tutti dimenticato di dire come sia nata e il mio lavoro. lo l'ho rispolverata ottenendo i fondi. Premesso questo sono felice ma ho visto un comportamento segno importante di debolezza e cattivo giusto.

Perché secondo lei?

«È importante far vedere che quando ci sono buone idee la continuità amministrativa anche tra realtà diverse è valore aggiunto. Non mi sarei mai comportata così. Uno solo ha ricordato i fatti: Battilani con cui ho lavorato a molte cose».

Di quali parla?

«Insieme anche ad altri parlo dell'apertura del casello di Ceparana, prima provvisorio ora definitivo. Quindi della ricostruzione di buona parte di
Val di Vara e 5 Terre. E ancora Ponte della Colombiera, sterzata per fare in fretta per ricostruire il ponte di Albiano e i fondi del Terzo Lotto della Variante Aurelia. Questo lavoro è frutto di amministrazioni regionali di cui ho fatto parte e poi proseguito da altri. Va riconosciuto.
Mi chiedo invece quali finanziamenti in più abbiano ottenuto le amministrazioni successive. E parlo proprio del nuovo ponte di cui nessuno ricorda il secondo lotto per l'area santostefanese»

Che cosa prevedeva?

L’opera, ricordo, è di due parti. Quella inaugurata e la successiva che doveva attenuare i disagi per Santo Stefano, area fragile. Il lavoro che serviva fare in questi anni era trovare fondi per l'ulteriore lotto e un progetto sostenibile. E, ricordo, ha governato il centrodestra che peraltro si é trovato la prima parte del ponte finanziata da noi. Ma non c'è la successiva. Come per la Pontremolese: tutto fermo al governo Draghi con Bellanova e la sottoscritta. Non un euro in più per una linea strategica per il porto. E ancora: quinto lotto della Variante Aurelia con la viabilità tra Arcola, Sarzana e Santo Stefano. Pertanto dico ok inaugurare, male però non riconoscere i meriti di chi ti ha preceduto e peggio non andare avanti con le idee».

Alla Spezia nel 2027 ci sono le Comunali. Cosa pensa?

«Peracchini ha detto di recente che il nuovo sindaco dovrà essere una donna e civica. Gli do una notizia: le donne non hanno bisogno dell'incoronazione degli uomini. Ma al di là delle previsioni di Peracchini non importa se uomo o donna, politica o civica spero solo non sia più di questa maggioranza di centrodestra che non ha fatto cose buone per la città. Ci sono troppi problemi in città.»

Quali?

«Degrado e insicurezza in primis. Parlo del centro e delle piazze Brin, Garibaldi e Bastione ma anche delle periferie lasciate sole. E la sicurezza doveva essere la loro bandiera. La città è abbandonata.»