02/08/20
territori Infrastrutture regionali

Paita: "Il modello Genova anche per la Pontremolese"

La neoeletta Presidente della Commissione Trasporti alla Camera su Il Secolo XIX, 2 agosto 2020. Di Laura Ivani

Un modello Genova anche per il raddoppio della Pontremolese. Con commissari e semplificazione delle procedure della stazione appaltante. È la strada, sottolinea la neoeletta presidente della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni alla Camera Raffaella Paita, per velocizzare la realizzazione di questa e di altre opere fondamentali per la Liguria. Il raddoppio della ferrovia Pontremolese è in cima all`agenda della commissione, presieduta dalla deputata spezzina di ItaliaViva eletta in seno allamaggioranza di governo.

«Ma – sottolinea– avrò un atteggiamento istituzionale e di collaborazione con tutti. Avolte ci si perde in battibecchi, matenere unito un territorio su alcuni temi è fondamentale per dare risposte rapide e coraggiose. Si tratta di un ruolo impegnativo, di garanzia. La commissione, insieme alla commissione ambiente, seguiràl`avanzamento delle infrastrutture necessarie al territorio con attenzione». Entrando nel dettaglio, dopo lo stanziamento di 170 milioni nel decreto Rilancio il tratto ParmaVicofertile della Pontremolese è finanziato. Ma non solo. «Abbiamo reso irreversibile la strategicità di quell`opera, a questo punto sarebbe paradossale non completarla. Con la realizzazione dunque della galleria di valico, che ha un costo ingente, 2500 milioni di euro».

Per accelerare la proposta Italia Shock avanzata da Paita e da Iv, in parte recepita nel dl Semplificazione, vede come possibilità la nomina di commissari e semplificazioni procedurali.

«Solo attraverso opere importanti è possibile pensare a un rilancio e a una vera modernizzazione. Il Paese habisogno di quello e non di sussidi, condizione insostenibile per il debito pubblico. Bisogna rimboccarci le maniche in un periodo di emergenza come quello che stiamo attraversando, anche lavorando per sburocratizzare e velocizzare l`iter di approvazione dei cantieri. Da questo mio nuovo ruolo– aggiunge Paita–garantisco un aiuto an- che per quelle opere che hanno necessità di un sostegno più politico. Penso al ponte di Ceparana Santo Stefano e alla viabilità alternativa necessaria dopo il crollo del ponte di Albiano. La regione deve far sentire la propria voce inmodo più autorevole: ilponte è stato concepito dalla regione ma quest`opera è ancora bloccata. Occorre poi l`impegno del ministero perché le rampe autostradali siano realizzate quanto prima. Queste competenze non sono in capo commissione, ma per sensibilizzare e risolvere questo problema isolamento io ci sono e daràilmio supporto». Tra le questioni infrastrutturali nello Spezzino, «la VarianteAurelia, la portualità e la necessità di migliorare i collegamenti ferroviaria delle Cinque Terre. Il STerre Express è stato un passo in avanti, ma questo passo occorre farlo anche per chi vive e lavora nel territorio territorio, rompendo l`isolamento con Milano e Roma. Bisogna pensare all`alta velocità. Si tratta di funzioni in capo al Governo ma credo che avere una ligure in commissione sia fondamentale, così come il clima di collaborazione in cui voglio lavorare. Più siamo uniti più otteniamo risultati e lavittoria è della classe dirigente che ha saputo essere all`altezza». Dopo la sua elezione a presidente tanti i messaggi di congratulazioni, ma dall`area avversaria solo quello «di Peracchini»