L'intervento pubblicato da "il Secolo XIX", 19 febbraio 2022.
Un passo in avanti, anche se le distanze da colmare restano ancora ampie. Serviranno tempo e mediazione politica per fare in modo che anche Italia Viva e un pezzo del mondo riformista possa sostenere Ariel Dello Strologo, candidato a sindaco del centrosinistra e del Movimento Cinquestelle. L'avvicinamento è maturato ieri, e per il momento riguarda più il metodo che il merito. Per la prima volta, negli uffici del centro studi Primo Levi di via Santi Giacomo e Filippo, allo stesso tavolo si sono ritrovati il candidato sindaco del fronte progressista e una delegazione di Italia Viva, guidata dalla deputata e punto di riferimento dei renziani in Liguria, Raffaella Paita. Con lei, il capogruppo a Tursi Mauro Avvenente e i vertici provinciali di Iv, Eugenio Musso e Irene Tesini. Due ore di confronto, in cui si è sviscerato il quadro politico in vista delle comunali di Genova, con i centristi a metà del guado tra le spinte di entrare nella coalizione giallorossa e la tentazione di sostenere l`uscente Marco Bucci, nell`ambito di un esperimento che guarda anche al panorama nazionale.
Di un incontro «interlocutorio» parla invece Raffaella Paita. «Apprezziamo la disponibilità al confronto e il profilo del candidato, e le porte restano aperte - spiega la fedelissima di Renzi - Ma alcuni dossier vanno aggrediti, ci vuole maggiore nettezza perché un conto è riflettere sui problemi, un altro mettere la polvere sotto il tappeto come si faceva in stagioni passate, rispetto alle quali serve discontinuità perché non possiamo non decidere». Un riferimento neanche tanto velato ai dubbi, che persistono in Italia Viva, su due macro-temi: la posizione del candidato sindaco e della coalizione su alcuni argomenti considerati dirimenti per i renziani (come le infrastrutture) e il "rischio-palude" di una coalizione troppo ampia, con un avviso ai naviganti che guarda con preoccupazione soprattutto alla presenza del M5S. «C'è stato un passo in avanti sul metodo, sul merito vedremo - continua Paita - La disponibilità a continuare il confronto c'è, insieme alle altre forze riformiste. Ma ci preoccupa un'alleanza che possa ricalcare il modello delle elezioni regionali e non vogliamo una città immobile come ai tempi del sindaco Doria: non puntiamo i piedi, ma ci aspettiamo più chiarezza su alcuni argomenti simbolo del dinamismo di questo territorio». Un passettino avanti, ma il cammino per un'intesa è ancora in salita.
