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Ospedale unico Asl TO5, Italia Viva difende Moncalieri

La nota a cura dei Coordinatori Italia Viva per la Provincia di Torino, Mariangela Ferrero e Roberto Gentile, i referenti Italia Viva per la Zona Torino Sud, Patrizia Bertone e Mauro Turri, i referenti Italia Viva per Il Chierese e Carmagnolese, Federica Zamboni e Pier Antonio Pasquero, e il Comitato Italia Viva Area Torino Sud, Massimo Calafiore. La notizia ripresa da diversi giornali locali, 8 marzo 2021.

Italia Viva Provincia di Torino nel prendere atto dell’esito positivo della perizia asseverata del Politecnico di Torino datata 22.12.2020, in cui si ritiene che “l’area analizzata sia tecnicamente idonea alla realizzazione del nuovo ospedale unico”, registra ancora oggi elementi ostativi alla realizzazione dell’importante progetto sanitario. La contrarietà al progetto non si basa più su motivazioni tecniche (o pseudotecniche, come abbiamo dimostrato nel corso della campagna elettorale di Moncalieri), ma ormai ha assunto un significato esclusivamente politico. Avvertiamo il rischio reale che riparta quel gioco perverso che si basa sul concetto “l’unico ospedale che serve è quello sotto casa mia”.

Bisogna invece proseguire sulla strada tracciata: il nuovo ospedale è fondamentale e irrinunciabile perché darà ai cittadini servizi sanitari connessi e strutturati in rete, a livello territoriale e non solo comunale. Questa sarà la sanità nel breve e nel medio periodo. Chi si oppone al concetto della sanità in rete avanza soluzioni a dir poco estemporanee: azzerare tutto, perizia del Politecnico compresa, e ricominciare come se nulla fosse successo negli ultimi anni, proponendo una localizzazione distante dalla rete infrastrutturale già esistente. Inoltre, chi si oppone all’ospedale unico a Moncalieri lo fa adducendo motivazioni mirate a dimostrare i costi elevati per la sua realizzazione.

Ma bisogna fare chiarezza sul tema dei costi per evitare di trarre conclusioni facili ma errate. Ad un progetto importante e strategico come questo, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista dell'organizzazione interna, devono essere associati progetti specifici mirati come la gestione delle acque sotterranee, il riordino dei deflussi superficiali, la gestione delle emergenze, per citare i più importanti. Questi approfondimenti sono fondamentali per evitare gravi errori progettuali.

A Moncalieri come in altri siti. E a chi dice che Villastellone è meglio, noi rispondiamo che anche lì deve essere considerato il tema della falda. A Moncalieri l’acqua arriva fino a – 5 m dal piano campagna, mentre a Villastellone a - 4.5 m. Quindi una condizione addirittura peggiorativa. Inoltre la Carta della pericolosità da alluvione (Aggiornamento 2019) ha individuato nell’area scenari di pericolosità idraulica direttamente interferenti con la rete infrastrutturale esistente. Ma allora qual è la motivazione vera per “strappare” l’ospedale unico a Moncalieri e portarlo a Villastellone?