territori Infrastrutture

Ora Genova pensa a un dissalatore. Paita: "È la strada giusta"

La notizia pubblicata da "il Secolo XIX", 23 giugno 2022.

Tel mondo ci sono circa 16 mila impianti di dissalazione delle acque, concentrati per lo più nei paesi della penisola arabica, nel Maghreb e nell'Asia centrale. È un segno dei tempi che cambiano il fatto che ora si stia pensando anche a Genova, per un impianto di questo tipo, in grado di ricavare acqua dolce da quella di mare. Ne ha parlato ieri il sindaco Marco Bucci, nello stesso discorso in cui smentiva - almeno per il momento - che ci siano alla vista ordinanze comunali per limitare l'utilizzo privato dell`acqua, a causa della siccità.

«La situazione per la nostra città non è catastrofica e non dobbiamo emanare alcun allarme a nessuno. Certamente la siccità è un problema per il Ponente ligure, penso però che in futuro dovremo trovare soluzioni alternative come l'utilizzo delle risorse del Pnrr per fare un dissalatore a Genova», ha detto il primo cittadino rieletto dieci giorni fa. L'idea è piaciuta all'onorevole Raffaella Paita, Italia Viva, presidente della commissione trasporti: «L'ipotesi individuata dal sindaco Bucci di ricorrere alla costruzione di un dissalatore per affrontare o prevenire eventuali crisi nell'approvvigionamento idrico per la città di Genova va nella giusta direzione», scrive.

«Altrettanto d'accordo ci trova l`idea di realizzarlo attraverso l'inserimento dell'opera nel quadro del Pnrr - sottolinea Paita -. Questo comporta, tuttavia, la necessità di aggiornare il Piano includendo gli investimenti come quello necessario a Genova. Per massimizzare l`efficienza del sistema di approvvigionamento immaginato da Bucci serve anche un piano di canalizzazione delle acque e per il recupero dell`acqua piovana».

Negli invasi della Liguria, principali fonti di approvvigionamento idrico della regione, oggi ci sono 7.171.000 metri cubi di acqua in meno rispetto al giugno 2021, ha comunicato Iren. In percentuale, si tratta di un 20% in meno rispetto alla media. Colpa della quasi totale assenza di pioggia dei mesi passati. La media climatologica in Liguria, ovvero lo storico di precipitazioni, parla infatti di 2.008 mm normalmente registrati in tutta la regione tra gennaio e giugno (dati Arpal). Ma nel 2022 di pioggia ne è caduta un quarto: appena 538 mm da ponente a levante. Eppure la Liguria se la passa meglio delle regioni confinanti. Per questo ha autorizzato il rilascio di un po' di acqua dal Brugneto verso la Val Trebbia emiliana.