03/10/20
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Occhionero: "Risorse europee per formazione, energia green e dissesto"

L'intervento della parlamentare di Italia Viva, pubblicato dal quotidiano "Primo Piano Molise", 3 ottobre 2020.

Cinque spunti per l'impiego del fondi europei. L elenco delle priorità da includere nel piano italiano di accesso al Recovery fund stilato dalla deputata di Italia Viva, Giusy Occhionero, si fonda Su due pilastri portanti.

"Ambiente e sviluppo, categorie concettuali non contrapposte e antagoniste ma concetti sinergici per uno sviluppo reale detta politica energetica e infrastrutturale del nostro paese. L'utilizzo del fondi europei - l'opinione dell`onorevole molisana - deve tendere al rilancio della politica energetica e infrastrutturale del Paese, declinandola in chiave di sviluppo sostenibile e compatibilità ambientate".

Il green new deal non é solo un progetto su carta. "Investire nel fotovoltaico - insiste Occhionero - utilizzando i fondi europei che possono ingenerare un effetto moltiplicatore, sboccando i numerosi investimenti privati già stanziati o pronti a entrare nel mercato ma semplificando: solo cosi l'utilizzo del fondi europei potrà essere davvero utile, altrimenti avremo l'ennesima riserva di denaro che non siamo in grado di spendere".

Investimenti che saranno in grado di trasformare il mondo del lavoro, aumentare il numero degli occupati e la diffusione di nuove competenze e professioni. Investire nella formazione quindi. "Senza lo sviluppo e la riqualificazione delle competenze la nostra economia e il nostro tessuto sciatale non potranno tornare a essere competitivi. I fondi europei devono essere occasione per un rinascimento delle competenze, e per una più marcata declinazione dei percorsi di istruzione e formazione verso i settori tecnologia e gli impieghi lavorativi".

Senza occupazione oltre un milione di under 35, il tasso di disoccupazione giovanile under 25 si attesta intorno al 31%, il doppio della media europea. "Malgrado ciò, la situazione è paradossale: il 26% delle imprese ha difficoltà a trovare le figure professionali di cui ha bisogno. Mancano periti meccanici, ingegneri, matematici, tecnici del legno e delle telecomunicazioni. Quindi i giovani non trovano lavoro e le imprese non trovare i giovani. In questa prospettiva, la ricetta giusta è il recupero della formazione professionalizzante e, soprattutto, la ricerca di alto livello".

Puntare sul giovani e sull'economia green, quindi. «Utilizziamo i fondi europei per promuovere e incentivare l'azione dei giovani professionisti e delle loro imprese nei settori della green economy. Pensiamo ad interventi come burocrazia a costo zero, alla ricerca scientifica diretta alla tutela e alla conservazione dell'ambente all'agricoltura sostenibile o all'efficientamento delle colture già esistenti".

E pot due spunti che hanno un motto che ha a che fare anche con il Molise. Primo. la lotta al dissesto. "Una delle piaghe endemiche che affiggono il nostro Paese. Quindi, interventi urgenti per mettere in sicurezza i territori ma anche, in prospettiva, bonificare l'ambiente", continua l'onorevole Occhionero.

"L'uso dei fondi europei può consentire dl attuare interventi che fino ad ora sono rimasti solo sulla carta. In questa prospettiva, dovremmo riattivare l'unità di missione Italia Sicura, che già in passato ha garantito ottimi risultati in termini dl coordinamento e gestione a livello centrale, delle relative politiche".

E poi la tutela dei nostro oro blu. "Il 60% delle infrastrutture idriche è stato posto in opera più di 30 anni fa - ricorda la Occhionero - urgono consistenti interventi di manutenzione, specie al Sud. L'ammodernamento del sistema idrico è un percorso da intraprendere non solo per contenere gli sprechi e garantire l'approvvigionamento ma anche per il rilancio strategico dell'agricoltura italiana".

"Soprattutto nel Meridione - rimarca ancora Occhionero - il sistema agroalimentare negli ultimi anni la mostrato una significativa capacità anticiclica, contribuendo in modo determinante alla tenuta economica e sociale di ampie aree rurali".