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Occhionero: "La Difesa italiana serve la pace e coopera alla lotta alla pandemia"

L'intervento della parlamentare di Italia Viva, pubblicato dal quotidiano "Avvenire", 14 aprile 2021.

Caro direttore,

l'intervento di mercoledì 7 aprile sul suo autorevole quotidiano del presidente del Centro Studi di Pax Christi Italia, Sergio Paronetto, mi offre l'opportunità di fare alcune precisazioni sul ruolo delle Forze armate.

Premesso che condivido in pieno il messaggio di pace di Papa Francesco citato nella lettera, quale capogruppo in Commissione Difesa alla Camera per Italia Viva, ritengo tuttavia di dover aggiungere, rispetto a quanto scritto da Paronetto, alcune considerazioni, necessarie per dare modo ai lettori di apprezzare la reale complessità del tema trattato.

In primo luogo, gli investimenti nel settore della Difesa sono presupposto ineliminabile per garantire la pace nel contesto internazionale. Se non investissimo o investissimo meno risorse, correremmo il serio rischio di abbandonare a loro stesse le aree del mondo in cui ancora si muore per motivi bellici.

La conferma viene dal fatto che non esiste alcuno Stato civile che non abbia un più o meno efficiente sistema di difesa. Tale sistema, in Italia, comporta una spesa pari all'1,3% del Pil, in linea, rispetto a quella sostenuta dai nostri principali partner europei (1,4% per la Germania, 1,6% per la Francia).

L'appartenenza dell'Italia al sistema di difesa europea e alla Nato, poi, impone livelli di investimento minimi. Per questo, paragonare il costo di un mezzo blindato con gli importi spesi per il reddito di emergenza può essere fuorviante. Tagliare le spese per la difesa, e quindi mandare in missione in zone pericolose i contingenti italiani su mezzi desueti o inefficienti, può infatti significare esporre a enormi rischi i nostri ragazzi.

Nelle spese militari rientrano anche le attrezzature logistiche che oggi stiamo utilizzando per distribuire i vaccini. Proprio la pandemia dovrebbe averci insegnato quanto sia utile poter contare su un apparato come quello militare in grado di far fronte a emergenze complesse e che richiedono un alto grado di efficacia operativa e grandi capacità logistiche.

Tutto questo per far presente come gli investimenti militari possono essere visti come una necessità tesa a garantire la pace e a difendere le vite dei militari italiani impegnati all'estero e degli stessi cittadini.