17/02/20
parlamento

Nobili: "Non riusciranno a sostituirci. Noi renziani siamo indispensabili"

Intervista di Gaetano Mineo, "il Tempo", 17 febbraio 2020.

È più che convinto che né il premier, né il M5s, né tanto meno il Pd, troveranno i senatori per rimpiazzare i renziani. «Non li trovano e presto si renderanno conto che Italia Viva è indispensabile e se dobbiamo stare al governo dovranno fare i conti con le nostre idee». Luciano Nobili non arretra di un millimetro dal campo di battaglia che vede lo scontro tra Iv e gli alleati di governo. Anzi, il deputato, renziano di ferro, rilancia convinto: «Tra un mese in Parlamento saremo di più».

Onorevole Nobili, Goffredo Bettini vi vuole cacciare dal governo...
«Attacco incomprensibile e autolesionistico ma fa il paio con le vicende di questi giorni e per le quali bisogna capire se c'è in azione la linea del premier Conte e/o Casalino-Bettini. Bettini addirittura ci definisce una forza di destra e invoca la nostra cacciata dalla maggioranza e la sostituzione con alcuni senatori da recuperare attraverso manovre scilipotesche di compravendita. Ricordo che Bettini aveva annunciato di aver smesso con la politica. Ora non so cosa faccia, forse è un influencer del Pd e mi sembra che abbia grande successo perché la sua linea è divenuta dominante nel Pd di Zingaretti e sul suo stesso segretario, quindi se dice che Iv va cacciata, le sue parole hanno un peso».

Bettini sembra uno che conta al Nazareno, pur non avendo ruoli istituzionali.
«Bettini ha imposto la sua linea, strategica e di sudditanza nei confronti del M5s e di quella linea populista e questo è il risultato. Poi il Pd non si capisce quante linee politiche abbia. Prima dichiara che non c'è un altro governo dopo il Conte 2, poi arriva Bettini in cerca di una nuova maggioranza per un Conte 3. Come non si capisce la linea del Pd sulla giustizia, sul reddito di cittadinanza, etc.».

Onorevole, ascoltando alcune sue dichiarazioni si ha l'impressione che Rocco Casalino abbia più voce in capitolo di Conte. Non esagera?
«Casalino non è un passante a Palazzo Chigi, ma il portavoce del premier. E qui apro parentesi: oggi (ieri, ndr) ci sono state delle minacce postate da Casalino sulla pagina Facebook del nostro collega Anzaldi a cui va la mia solidarietà. Basta. Voglio ricordare prima l'audio scherzoso sul Conte ter, poi i tanti retroscena di Palazzo Chigi in cerca di senatori, mai smentiti. Ci vuole una presa di posizione di Conte perché dobbiamo capire se siamo di fronte al governo Conte o al governo Casalino».

Si può considerare falsa l'indiscrezione che parlamentari di Iv come Cucca, Conzatti, Comincini, Grimani, Vono siano pronti a lasciare Renzi?
«Non solo hanno già smentito loro in maniera inequivocabile, ma parliamo di colleghi di grande qualità e lealtà al nostro progetto politico».

Renzi ha rilanciato, dicendo che a breve ci saranno nuovi ingressi nei gruppi parlamentari di Iv.
«Io ho fatto una scommessa, fra un mese saremo di più degli attuali parlamentari. Continuiamo a ricevere interessamenti da diverse forze politiche, che stiamo valutando, al di là di quello che si legge sui giornali sui nostri consensi».

È vero che Riccardo Nencini sarebbe pronto a togliere il simbolo dal gruppo del Senato?
«Non mi risulta. Con Nencini abbiamo fatto questo lavoro comune e lo porteremo avanti».

Prescrizione archiviata?
«Assolutamente no. Saggiamente Conte e il governo ha archiviato l'ipotesi di inserire la norma nel Milleproroghe e di mettere la fiducia perché hanno registrato la nostra solidissima contrarietà e per la quale andremo fino in fondo, rispetto a una vicenda che minaccia tutti i cittadini italiani di essere imputati senza fine. Quindi la norma dovrà essere cambiata. Viceversa ci penserà la Corte costituzionale come è avvenuto con la Spazzacorrotti».

Siete sempre pronti a presentare la sfiducia al ministro Bonafede?
«La mozione di sfiducia a Bonafede è stata una minaccia politica quando il ministro ha avuto verso di noi un atteggiamento inaccettabile. Certo di gaffe gravi Bonafede ne ha collezionate, come quando in Tv ha dichiarato che in Italia gli innocenti non vanno in carcere. Forse non sa quanti soldi lo Stato sborsa alle vittime di ingiusta detenzione».

Siete consapevoli che con questa atmosfera il governo M5s-Pd-Iv non potrà mai arrivare al 2023?
«Infatti, non a caso chiediamo il cambiamento di toni, il rispetto reciproco. Quindi, lasciamoci alle spalle queste polemiche e lavoriamo per l'interesse del Paese, attualmente bloccato. I dati sulla produzione industriale sono preoccupanti perché la nostra crescita è ultima in Europa. E già a Conte abbiamo fornito le nostre proposte come lo sblocco dei cantieri per produrre posti di lavoro, altro che reddito di cittadinanza. E il 20 prossimo presenteremo un piano per le infrastrutture».