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"Il Mostro" tra Lombardia e Veneto. Renzi: "Bello che tanta gente voglia discutere di contenuti e non di slogan"

Matteo Renzi ha fatto tappa a Milano, Como, Varese e Verona nel week end del 21-22 maggio. La notizia sui quotidiani locali, 23 maggio 2022.

Week end intenso per Matteo Renzi che ha partecipato a diversi eventi, nel corso del week end del 21-22 maggio, tra Lombardia e Veneto. Milano, Como, Varese e Verona: queste le città che hanno visto la presenza di Renzi, in appuntamenti tutti sold out.

Partenza da Milano, sabato mattina, negli spazi del Teatro Parenti. Numerosi, naturalmente, gli esponenti di Italia Viva che hanno preso parte all'evento: tra loro, il sottosegretario Ivan Scalfarotto, i parlamentari Lisa Noja e Mattia Mor, i coordinatori cittadini, l'assessora Alessia Cappello e Roberto Cociancich

Tanti, come sempre, i temi d'attualità affrontati, con un'attenzione particolare per il territorio. "Sala - ha detto Renzi, parlando al pubblico del Teatro Parenti - è un ottimo sindaco, è stato un ottimo manager e penso che prima o poi dovrà decidere cosa fare da grande. Fossi in lui avrei in mente un orizzonte nazionale, non lombardo: credo che in questa fase abbia un profilo molto interessante". "Sala - ha aggiunto Renzi - è un punto di riferimento vero, apprezzo di più il suo profilo di concreto riformista che quello di verde europeo, gli direi di concentrarsi su questo".

Per quanto riguarda le prossime tornate elettorali, Renzi ha puntualizzato che è ancora "difficile immaginare cosa accadrà fino al 2023 in Lombardia. Se dovessimo votare per Lazio e Lombardia, nello stesso periodo delle politiche, manterremmo le coalizioni su entrambi i piani". 

Per quel che riguarda i prossimi referendum, infine, Renzi ha ipotizzato la possibile mancanza del quorum, in quanto mancano i quesiti referendari che più toccano gli interessi dei cittadini.

Nel pomeriggio, Renzi si è recato a Como, dove - negli spazi dello Yacht Club - particolarmente evidente è stata la presenza di giovani e giovanissimi. Come il piccolo Edoardo, che ha scambiato un po' di palleggi con Renzi e discusso con lui di calcio.

A Como, Renzi è stato accolto dall’ex sindaco di Albese con Cassano e coordinatore provinciale del partito (assieme a Elena Vercelli), Alberto Gaffuri.

A margine dell'evento - durante il quale, come sempre, Renzi ha toccato alcuni dei punti analizzati ne "il Mostro", dinanzi ad un pubblico attento, entro la sala gremita - Renzi ha dato il suo in bocca al lupo alla candidata sindaco Barbara Minghetti: “In bocca al lupo, Barbara, speriamo nel cambio della guardia – ha detto Renzi – e complimenti perché qui vedo che avete davvero tanti candidati giovani, una fortuna”.

Renzi ha poi sottolineato, come riportano i quotidiani locali, che “l’immagine che ha ormai in tutto il mondo il brand di Como e del suo lago ha un richiamo internazionale infinitamente superiore rispetto a 15 anni. Oggi non c’è nessuno tra i grandi investitori nazionali che non pensi a Como, e su questo sicuramente ha inciso anche la fortuna dell’Expo del 2015. Un tale patrimonio, non potrà che essere un traino anche per il futuro della città”.

In serata, Renzi ha fatto tappa al Teatro Santuccio, a Varese, dove lo hanno accolto i parlamentari Iv Maria Chiara Gadda e Gianfranco Librandi. "Bello - ha commentato Renzi, a margine dell'appuntamento - che tanta gente voglia discutere di contenuti e non di slogan". 

Esempi? «Di Lavoro, e non di reddito di cittadinanza; di economia circolare, e non di sussidi; di investimenti sulla cultura e non sul fatto di potere andare avanti senza studiare», ha spiegato Renzi al pubblico del Teatro Santuccio.

Mattinata della domenica a Verona, infine, per Renzi. La prima tappa de "il Mostro" in Veneto, ha visto Renzi accolto dal sindaco di Garda e deputato Iv, Davide Bendinelli

Al pubblico presente nello spazio "The Box", Renzi ha confermato l'appoggio alla candidatura di Tosi, per le prossime amministrative. 

"Alle amministrative non si vota sulla base di una scelta ideologica ma si sceglie il sindaco più bravo. Il sindaco è quello a cui affidi le chiavi di casa per i prossimi 5 anni", ha detto Renzi. "Appoggeremo Flavio Tosi perché lo riteniamo il più capace di rappresentare il futuro di Verona", ha sottolineato Renzi