14/11/20
Ambiente paese

Moretto: “Arrivano i soldi per il maltempo del 2019”

La notizia su "Il Resto del Carlino", 14 novembre 2020.

La notizia è di quelle che scalda il cuore di chi, nel 2019, subì le conseguenze disastrose del maltempo. Tra questi i cittadini che vivono nei comuni polesani di Arquà Polesine, Badia Polesine, Bagnolo di Po, Canaro, Costa di Rovigo, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gaiba, Lendinara, Lusia, Papozze, Pincara, Polesella, Rosolina, Rovigo, Trecenta, Villanova del Ghebbio, Giacciano con Baruchella, Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Porto Tolle, Porto Viro, Taglio di Po. 

Ad annunciarlo è la deputata di Italia Viva Sara Moretto. «Proprio ieri - ha spiegato Moretto - la ministra Bellanova ha firmato il decreto sull’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi in Veneto, e in particolare nella provincia di Rovigo dal 1 al 30 maggio e dal 14 al 24 novembre dello scorso anno. Con questo atto si consente alle imprese agricole danneggiate dalle piogge l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale per il ripristino delle infrastrutture connesse all’attività agricola, tra cui quella irrigua e di bonifica. Si tratta di un atto dovuto per un territorio che ha subito ben due situazioni di forte criticità e che ha saputo rialzarsi con determinazione. Ora, dopo specifico riparto delle somme stanziate dal fondo, sarà possibile dare un aiuto concreto a tanti agricoltori». 

Nell’attesa di ricevere notizie dell’avanzamento dell’istruttoria in corso, il sindaco Roberto Pizzoli, l’assessore alla Pesca Tania Bertaggia, il presidente del Consorzio Luigino Marchesini, il capogruppo di maggioranza Virginio Tugnolo e la consigliera Silvia Siviero, in rappresentanza dei due gruppi di minoranza, si sono ritrovati nei luoghi dove, nella notte tra il 12 e i113 novembre 2019, la furia della natura si abbatté distruggendo tutto. «Il ricordo di quella notte, delle lacrime dei nostri pescatori, con i quali ho assistito impotente ad un evento che ha distrutto la base del loro impiego, la loro seconda casa, è ancora vivido - ha spiegato il sindaco Roberto Pizzoli -. Per me è motivo d’orgoglio rappresentare una comunità che non si è arresa alla disperazione, bensì non ha atteso un istante per ripartire e ha ricostruito le cavane con i fondi provenienti da prestiti bancari e dal fondo di solidarietà aperto come comune». 

«Le cavane che sono state ricostruite, non sono solo un ricovero per gli attrezzi e per la lavorazione dei molluschi ha detto l’assessore alla pesca Bertaggia -, ma sono l’emblema della nostra economia». «Spero che i contributi promessi dal governo arrivino in tempi brevi ha commentato Marchesini, presidente del Consorzio pescatori di Scardovari -, ma nel frattempo ringrazio ogni singola persona, attività o azienda per il fondamentale contributo economico dato ai pescatori».