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Mor: "L'essere umano al centro dello sviluppo. Accendere un faro sul potenziale italiano"

Estratto dell'intervista di G. Cimp., "Corriere della Sera", 21 giugno 2022.

«Emotion Network è una società unica. Siamo una media company che persegue gli obiettivi della nostra visione facendo tre cose: produciamo contenuti cinematografici e podcast, organizziamo un summit internazionale come Tech Emotion e lanceremo Emotion Channel, una piattaforma digitale di distribuzione di contenuti edutainment»: con queste parole Mattia Mor, imprenditore e deputato di Italia Viva, racconta Emotion Network, azienda di cui è Ad, che ha ideato e fondato con Alec Ross, Karin Fischer, Gianluca D'Agostino, Massimo Redaelli, Thomas Schneider, Claude Finckenberg.

Quali sono i vostri obiettivi?
«Vogliamo raccontare al mondo di come l'essere umano debba stare al centro dei processi di sviluppo e di come l'innovazione serva a supportarlo. Desideriamo accendere un faro sul potenziale dell'Italia, nello spiegare agli italiani e al mondo che il nostro Paese ha delle enormi potenzialità che possono essere colte. Ma per farlo devono essere raccontate. Questi obiettivi possono essere raggiunti unendo innovazione ed emozioni, tecnologia e creatività, investimenti e cultura, umanesimo e capitalismo, come abbiamo fatto con la docuserie e con questo summit».

Dopo la docuserie su Sky Tg24 e la due giorni Tech.Emotion, quali sono i vostri piani per il futuro?
«Il primo Tech.Emotion Summit è un punto di partenza. Il prossimo appuntamento sarà il lancio del nostro podcast e stiamo lavorando alla seconda stagione della docuserie. Vi è poi un terzo punto, Emotion Channel, uno strumento di apprendimento e intrattenimento con cui completeremo l’ambizioso progetto. Consiste in una piattaforma tecnologica per distribuire su scala europea grandi storie per ispirare ed educare. Una piattaforma streaming in cui trovare film, serie, docufilm, docuserie, podcast ispirazionali, non solo prodotti da noi, ma anche talk e masterclass. Sappiamo quanto potere abbiano le grandi storie che ascoltiamo nel farci crescere umanamente e professionalmente e lo stesso si può coi dipendenti delle nostre imprese, nel loro processo di formazione continua».

 

Chi desidera può leggere l'intervista completa sul Corriere della Sera