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Migliore: "Non poniamo veti ma non li accettiamo su di noi"

Intervista di Aldo Torchiaro, "il Riformista", 27 gennaio 2021.

Gennaro Migliore, sottosegretario alla Giustizia dal 2016 al 2018, oggi è deputato di Italia Viva e membro del Consiglio nazionale del partito.

Tutti gli scenari sono aperti?

Oggi siamo in una fase in cui il giudizio sulla crisi e tutti gli scenari possibili non li dobbiamo prefigurare noi. Ci affidiamo alla saggezza del presidente della Repubblica Mattarella che è stato un punto di riferimento costante nel corso di tutto il suo mandato e soprattutto nei momenti di crisi, e questo è il motivo per cui abbiamo ribadito che non vogliamo veti su di noi, né ne metteremo su altri. Confidiamo che si possa riprendere una discussione politica.

Quali sono le condizioni di Italia Viva?
Abbiamo chiesto che ci sia un diverso, nuovo e forte slancio in cui si possa immaginare un percorso di rinascita del nostro Paese. Per questo motivo per noi parole definitive come "veto" e "condizione" oggi non esistono, le lasciamo ad altri. Al centro ci devono essere i temi veri. Il fatto che si sia formalmente aperta la crisi aiuterà ad avere una maggioranza più solida e più coesa.

Una maggioranza più larga di quella del Conte bis?
L'ampiezza della maggioranza dipende dalla volontà dei partiti che andranno alle consultazioni. E dipenderà dal fatto che non si parlerà tanto di persone quanto di contenuti. È chiaro che in un momento del genere il connotato europeista deve essere la stella polare, perché senza l'Europa non saremmo neanche in grado di accettare questa sfida.

Tra gli europeisti ci sono anche Azione, Più Europa e Forza Italia. Vede una maggioranza Ursula?
Questo noi non lo possiamo dire. Non facciamo la selezione all'ingresso, non siamo noi a valutare la compatibilità delle forze politiche di una futura maggioranza. Diremo quello che secondo noi serve all'Italia in questo momento: auspichiamo che ci sia una maggioranza solida, europeista, che metta la politica al centro e collabori al suo interno in modo leale, per costruire una efficacia di governo con pari dignità tra le forze.

Le condizioni per il superamento di Conte ci sono, farete i nomi di Draghi, Cartabia o Cottarelli al Colle?
Ci affidiamo completamente a Mattarella. Abbiamo detto quelle che sono le caratteristiche che auspichiamo. Vogliamo una interlocuzione che abbia questa prospettiva. Abbiamo perso due settimane perché qualcuno provava a cambiare maggioranza con degli stratagemmi, senza averne i numeri.

lv non pone veti. Ma nel M5S si ribadisce il veto su Renzi.
Queste considerazioni, oltre ad essere particolarmente antipatiche (per usare un eufemismo), sono dettate da scarsa conoscenza degli uomini e delle realtà di cui si parla. Noi siamo una comunità che si è costruita con la leadership di Matteo Renzi, mi sembra quantomeno poco rispettoso insinuare che con IV ci possa essere una possibilità del genere. Non abbiamo messo veti, ma sia chiaro: non ne accettiamo da nessuno. Anche perché ci hanno provato a mettere questi veti, e in Parlamento non hanno trovato consenso.

Qualcuno sostiene che qualche veto lo porreste, per esempio su Casalino.
Figuriamoci se ci occupiamo dei portavoce.

Chiedete coesione, ma al vostro interno ci sono crepe?
C'è stato un confronto molto serrato che ha portato a una compattezza ancora più forte. Noi abbiamo sempre detto che avremmo voluto essere una forza di governo riformista; lo siamo stati, abbiamo dato contributi e continueremo sicuramente a darli.