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Migliore: "Italia Viva va avanti per la sua strada Mastella? Noi siamo veri riformatori"

Intervista di Generoso Picone, Il Mattino, 6 agosto 2022.

Allora, andrete da soli?

«Sicuramente confermeremo la nostra coerenza a una linea lontana da giustificazioni improbabili. Poi non direi da soli, perché stiamo registrando l`adesione di varie formazioni, della lega civica nazionale e di numerosi altri soggetti che intendono convergere sulla nostra proposta politica e sul contenuti programmatici che consegneremo all`elettorato», risponde Gennaro Migliore, deputato ed esponente nazionale di Italia Viva.

Comunque, non con Malia al Centro di Clemente Mastella. La trattativa è andata male?

«Né bene né male, se devo essere franco. Guardi, noi di Italia Viva abbiamo un profilo molto preciso di una forza radicalmente riformatrice, liberale e garantista, convinta nella necessità di proseguire il lavoro avviato dal governo di Mano Draghi misurandosi con i remi dell`innovazione e della transizione ecologica, proiettandoci sulle questioni sociali».

L`intesa con Azione, però, vi avrebbe conferito un peso diverso su cui poter costruire una forza di centro.

«Calenda ha perso una grande occasione Noi abbiamo aperto più volte lo spazio a un dialogo sui contenuti non siamo stati mai interessati a una discussione sui posti: ci siamo poi ritrovati di fronte a un cambiamento drastico della posizione di Azione che ha stretto un`alleanza elettorale con il Pd e con quelle forze che in questi mesi sono stare all`opposizione del governo Draghi, che hanno valutazioni ben diverse rispetto alla sua agenda e che hanno votato contro l`adesione di Svezia e Finlandia alla Nato».

Alcuni ministri del governo Draghi potrebbero entrare in un eventuale governo di centrodestra. La imbarazza?

«Il governo Draghi è stato un esecutivo di unità nazionale, composto da personalità di qualità indiscutibile nella grande maggioranza, autonomi dai partiti. Quanto accadrà dopo riguarderà le scelte dei singoli. Ma poi siarn o cosi sicuri che il centrodestra uscirà vindtore dal voto del 25 settembre?».

Beh, i sondaggi danno indicazioni abbastanza chiare.

«Penso che il vento possa cambiare. Siamo soltanto alla vigilia nemmeno imminente dell`apertura della campagna elettorale e noi di Italia Viva ci candidiamo a essere un riferimento per i moderati, nei centrodestra e nel centrosinistra. È la nostra sfida».

I sondaggi non vi premiano. Temete per il quorum?

«I sondaggi alle ultime regionali in Campania ci davano all'1 per cento, poi abbiamo ottenuto il 7,5. Siamo sempre stati sottostimati, ma l`impegno che metteremo in campagna elettorale, dove io parteciperò in prima persona, dimostrerà che la nostra storia di underdog riserverà ancora una volta delle sorprese».

Non temete il richiamo al cosiddetto voto utile, o con il centrodestra o con il centrosinistra?

«Non lo temo, me lo auspico. Perché il voto utile sarà quel lo che gli elettori daranno noi. Il voto utile nel senso dell`adesione alle proposte che si avanzano prima e che si realizzano dopo le elezioni. Come farà il Pd di Enrico Letta a sostenere la necessità dei rigassificatori dove si presenta da solo e la loro inopportunità dove andrà con Sinistra italiana?».

Per il Pd, come ha ribadito il ministro Lorenzo Guerini c`è ancora una porta aperta all`Italia Viva di Matteo Renzi?

«Dipende da quale porta si tratta Se è quella del retrobottega non ci riguarda. Il Pd dovrebbe sciogliere i nodi cielo legano ad Articolo a Sinistra Italiana, ai Verdi canini coloro che si sono opposti al governo di Mario Draghi Sottolineo che siamo stati noi di Italia Viva a volerlo come presidente del Consiglio e i risultati del suo operato sono stati decisivi per il Paese il problema che nei nostri confronti ci sono troppi e insopportabili veti».