23/10/19
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Juri Michelucci: "Deluso da correnti e veleni"

Juri Michelucci: "Deluso da correnti e veleni", 
intervista di M.D.F., il Secolo XIX, 23 ottobre 2019

L'addio è arrivato con un tweet, come da tradizione del renzismo, tra l'altro ripreso direttamente dall'ex premier Matteo Renzi. Ma che il consigliere regionale Juri Michelucci fosse a un passo dall'addio al Pd era noto da tempo.

Consigliere, se ne va dal Pd?
«Sì, ho riflettuto molto ma poi ho deciso di ufficializzarlo dopo la Leopolda, che mi ha restituito entusiasmo per la politica. Negli ultimi tempi la situazione nel Pd era diventata complicata».

In che senso?
«Non sembrava più la comunità in cui ho vissuto. Negli ultimi tempi il correntismo esasperato non mi faceva più sentire a mio agio. Per non parlare delle ultime delusioni».

A cosa si riferisce?
«Al commissariamento della federazione spezzina, ad esempio, deciso a Roma da pochi intimi. E ad alcuni commenti o dichiarazioni che, sia a livello nazionale che ligure, sembravano fatte più perbuttare fuori chi aveva dubbi che per confrontarsi con queste persone. Con Italia Viva ritro II consigliere regionale Yuri Michelucci con Matteo Renzi vo l'entusiasmo e la passione per la politica che stavo perdendo, una sfida per creare una nuova casa riformista».

Anche Ferrando qualche giorno fa ha annunciato l'uscita dal Pd e l'adesione al partito renziano. Farete un gruppo in Consiglio regionale?
«Sì, io e Valter creeremo il gruppo di Italia Viva in Consiglio regionale e io sarò capogruppo. Dobbiamo crescere anche in Liguria e lavorare per un grande alleanza che mandi a casa Toti».

In quest'alleanza ci sarà anche il M5S?
«È tutto in divenire, in politicai processi devono maturare. Ma se c'era un'emergenza Salvini a livello nazionale, in Liguria l'emergenza sono i dati economici pessimi e una giunta a trazione leghista. Un fronte molto ampio per dare una spallata a Toti è auspicabile».

Lei è anche vicesegretario regionale del Pd. Si è già dimesso?
«Ho scritto al segretario Vattuone e in qualche chat di partito. A breve manderò la lettera di dimissioni».