01/06/20
parlamento territori

Massa Carrara, Depuratore Lavello 1, Ferri: "Non si giochi a scaricare le competenze"

L'intervento del parlamentare Iv, Cosimo Maria Ferri, pubblicato da "il Tirreno", 1 giugno 2020.

È forse il luogo più visitato della città, da anni ormai, anche se non è per niente turistico, e non ci sono attrazioni, anzi. Ma i sopralluoghi sono comunque numerosi, e pure le foto, le verifiche, i report, le segnalazioni, comprese le parole espresse e gli impegni assunti. Questa volta nella zona del Lavello 1, dove si trova il depuratore gestito e realizzato da Gaia Spa, la società che gestisce il servizio idrico sul territorio, c'è andato il deputato di Italia Viva Cosimo Ferri, accompagnato dal presidente del Comitato apuano ambiente e salute Massa-Carrara, Flavio Franciosi, e Paola Del Freo.

«Avevo promesso al Comitato di venire sul posto per rendellni conto della situazione e l'ho fatto. E ho constatato come tutte le loro segnalazioni fossero motivate», afferma il parlamentare del territorio al termine della visita. Come altri prima di lui, Ferri pone l'attenzione su «una situazione davvero difficile e complicata per la sicurezza e per la salute dei cittadini».

Va poi avanti con l'elenco delle criticità da risolvere in fretta: «Una strada comunale occupata abusivamente, opere da demolire, discarica a cielo aperto con tantissimi rifiuti che possono essere nocivi per la salute dei cittadini, mancanza di telecamere, odori fortissimi, scarichi nel canale di sostanze nocive e sporcizie, insomma c'è molto da fare. I cittadini che abitano lì sono esasperati e stan chi per le tante promesse», sottolinea. Ancora Ferri: «Mancano le coperture sia per coprire gli odori che per i fanghi. Ci sono tante opere ancora da realizzare e i pericoli per questi abitanti sono enoiini. Occorre che ciascun ente competente intervenga in modo tempestivo. Non si giochi a scaricare le competenze ma ci si assuma la responsabilità di dare risposte serie e urgenti. Non possiamo chiedere ai cittadini solo di pagare le tasse e invece non rispondere poi quando chiedono una tutela dei propri diritti».

«Il senso del mio sopralluogo - ribadisce il deputato di Italia Viva - oltre che manifestare la mia solidarietà e vicinanza al Comitato e agli abitanti della zona, vuole essere un appello a tutte le istituzioni competenti ad intervenire. Non c'è bisogno di tavoli ma di risposte», chiude Cosimo Ferri.