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Massa Carrara, Coronavirus, Ferri: "Manca il personale per gestire i reparti"

L'intervento su "il Tirreno", 23 novembre 2020.

Troppi errori e situazioni di possibile difficoltà trascurate. Questo, in estrema sintesi, il pensiero del deputato di Italia Viva Cosimo Ferri sulla gestione della seconda ondata in provincia di Massa-Carrara.

«In queste settimane purtroppo abbiamo assistito a racconti che hanno fatto emergere tante criticità organizzative, che, a mio parere, potevano essere evitate qualora non si fossero lasciati soli gli operatori che sono in prima linea. Si può ancora migliorare basta confrontarsi. Ringraziamo sempre i nostri operatori sanitari e para sanitari che continuano a dare il massimo, l'azienda deve però garantire loro un supporto organizzativo più efficace. I temi sono sempre quelli eli abbiamo vissuti durante la prima ondata, purtroppo si ripetono in questa seconda. Prenotazioni, tamponi, ritardi negli esiti, con la conseguenza che molte persone sono state avvertite della positività o dell'obbligo di quarantena in ritardo», scrive Ferri.

Che poi passa a elencare una serie di criticità che si sono manifestate: «Mi raccontano che in una scuola è stato comunicato l'obbligo di quarantena, a seguito di una positività di un alunno, praticamente a periodo scaduto, quindi nessuno lo ha rispettato. E poi ci chiediamo perché la curva dei contagi aumenti nella nostra provincia. È proprio questo il punto l'aumento può essere evitato con un'organizzazione più efficiente. In altri casi alcuni cittadini non sono riusciti a prenotare il tampone o hanno avuto la data in orari impossibili. Un cittadino ha avuto la prenotazione a Siena. In un altro caso, marito e moglie uno a Carrara l'altro a Lucca. In un caso si è chiesto ad una famiglia con persona anziana tutti positivi di andare a fare il tampone in un drive a tarda serata. E così via», spiega Ferri.

«Mancano i reagenti», rileva il deputato di Italia Viva. «I laboratori sono ingolfati da richieste. Durante la prima ondata ho segnalato l'importanza di valorizzare, potenziare, investire nel laboratorio di analisi di Massa. Inoltre la Regione dovrebbe far sinergia anche con le attività private già esistenti nel territorio. Sul tema dell'utilizzo delle strutture sanitarie Il Comitato primo soccorso e urgenza di Carrara sono mesi che segnala diversi problemi e stimola il dibattito in modo costruttivo anche su questioni aperte che riguardano il Monoblocco di Carrara e il Vecchio Ospedale di Massa. Vanno date le risposte».

«Così come va fatto il punto sui posti letto per malati Covid in terapia intensiva e sub intensiva e stimolare chi dirige a trovare una strategia che consenta a tutte le strutture sanitarie di essere utilizzate nel modo migliore. Il vero problema da risolvere è quello della carenza del personale che non permette l'apertura dei posti letto d'intensiva e per il ricovero ordinario nell'ospedale vecchio di Massa», attacca ancora Ferri.

Infine Ferri critica l'apertura del reparto Covid a Pontremoli. «Il fatto di aver aperto un reparto Covid negli Ospedali di Pontremoli e Fivizzano, senza aver investito per rendere queste strutture idonee, ha messo a rischio la salute degli operatori, dei degenti e la gestione dell'urgenza per tutta la zona, visto purtroppo il crescente numero di contagi che si sta evidenziando all'interno soprattutto della struttura di Pontremoli. Lavoriamo insieme nella stessa direzione ma facciamo tesoro delle tante criticità che i cittadini e gli operatori continuano a segnalarci».