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Marco Di Maio: "Mattarella un presidente eccellente, serve un successore degno del suo lavoro"

Intervista di Luca Bertaccini, "il Resto del Carlino", 24 gennaio 2022.

Onorevole Marco Di Maio, esponente di Italia Viva, lei lunedì chi voterà al momento di scegliere il presidente della Repubblica?
«Voterò scegliendo ciò che è meglio per l’Italia e non per Italia Viva, come abbiamo fatto un anno fa mandando a casa Conte e Casalino per portare Mario Draghi al Governo. Decideremo assieme a Matteo Renzi, Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato con cui condivido ogni passo della mia vita parlamentare dal 2013. Quando votammo compattamente per Romano Prodi e quando poi, nel 2015, scegliemmo insieme il presidente Sergio Mattarella».

Italia Viva è sempre rimasta fredda su Silvio Berlusconi: per quale motivo?
«La domanda semmai è perché proprio noi di Italia Viva avremmo dovuto votarlo. L’unico politico di sinistra o centrosinistra ad aver incassato il voto di fiducia di Berlusconi è stato Enrico Letta con il suo governo nel 2013. Renzi e Gentiloni non hanno mai goduto dell’appoggio del Cavaliere. Ma nessuno di questi avrebbe votato per Silvio Berlusconi».

Tra i nomi che circolano da mesi c’è quello del politico di lungo corso – e bolognese d’origine –, Pierferdinando Casini. Cosa pensa di questa ipotesi?
«Pierferdinando Casini ha una conoscenza delle istituzioni che in pochissimi hanno. È stato presidente della Camera e ha ricoperto importanti incarichi internazionali: difficile sostenere che non abbia il curriculum per aspirare al Colle. E non sarebbe il primo ex presidente di Camera o Senato a diventare Capo dello Stato».

Si andrà ad elezioni, a suo modo di vedere, dopo l’elezione del Capo dello Stato?
«Prevedo di no. Per l’Italia il 2022 è un anno cruciale: oltre alla pandemia ancora da fronteggiare, dobbiamo dare attuazione al piano di investimenti da oltre 200 miliardi di euro. Ci sono migliaia di progetti in ballo: tutto serve tranne le elezioni anticipate».

Si chiude la presidenza di un Capo dello Stato molto amato come Sergio Mattarella. Lei che giudizio dà del presidente uscente?
«Un presidente eccellente, con la schiena dritta, capace di conquistare con sobrietà, fiducia e rispetto in Italia e all’estero. Ce lo aspettavamo, ma non eravamo arrivati a immaginare che sarebbe riuscito a farsi apprezzare persino da chi, come Salvini e Luigi Di Maio, lo hanno ridicolmente accusato di alto tradimento. Un capolavoro».