24/09/20
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Marattin, fusione delle Camere di Commercio: “Non ci saranno figli e figliastri, vigileremo”

L'intervento pubblicato da "il Resto del Carlino" e "la Nuova Ferrara", 24 settembre 2020.

La maggioranza che sostiene questo governo è alle prese con le riunioni decisive per assumere un orientamento comune sulle modifiche al Decreto Legge "Agosto" nel suo iter di conversione in legge in Senato. Riunioni alle quali sto partecipando in quanto responsabile economico di Italia Viva.

Tra le varie questioni, come noto, c'è quella relativa al completamento della riforma delle Camere di Commercio del 2015-2016 e dei relativi processi di accorpamento. A questo riguardo, mi preme essere molto chiaro. Ho già espresso con molta chiarezza la mia opinione, che non è mai cambiata in questi anni. Il processo di accorpamento va completato, per due motivi.

La riforma - che ha superato i ricorsi di ogni tipo, dal Tar alla Corte Costituzionale - assegna un ruolo più importante alle Camere di Commercio, e crea le condizioni per una loro maggiore incisività a supporto del sistema delle imprese, favorendo le sinergie tra territori.

Questo vale particolarmente per Ferrara, che ha particolare bisogno di "aprire le finestre e arieggiare" per quanto concerne le proprie dinamiche di sviluppo. Non mi rassegno a vivere in un paese in cui non è possibile portare a termine nessuna riforma, anche a cinque anni dalla sua approvazione. Tra l'altro, la gran parte delle Camere di Commercio si sono già accorpate (quasi tutte con esperienze di successo), e fermare il processo proprio ora creerebbe enormi incongruenze di sistema, creando disparità di trattamento e lanciando il segnale che in questo paese rispettare la legge non conviene mai, perché prima o poi arriva sempre una retromarcia. O un condono.

Detto questo - e al netto di interventi assolutamente razionali per evitare che si fondano camere di commercio di territori non confinanti - mi preme specificare che non commetterò lo stesso errore commesso con Carife (laddove per "errore" non intendo che mi sono improvvisamente convinto che la gestione Carife fosse un giardino in fiore e che poi sono arrivati i barbari a scompigliarla, ma semplicemente che dà lì in poi nessun altra banca è stata trattata allo stesso modo, nonostante avrebbe dovuto). Non permetterò che si creino eccezioni mirate ai processi di accorpamento delle Camere di Commercio, motivate solo dalla maggior forza politica di quel territorio. Non permetterò che si facciano ancora "figli e figliastri". O il processo di accorpamento va avanti per tutti (che è la mia preferenza), oppure si rimette in discussione tutto l'impianto.