19/10/19
Italia Viva parlamento economia

Marattin: "I balzelli vanno eliminati"

Marattin: "I balzelli vanno eliminati"
Intervista di Lorenzo Salvia, il Corriere della Sera, 19 ottobre 2019

Luigi Marattin, Italia viva, come va cambiato in Parlamento il disegno di legge di Bilancio?
«Intanto ricordiamo cosa è stato cambiato rispetto al punto dal quale partivamo: c'è lo stop completo all'aumento dell'Iva, senza rimodulazioni, ci sono 60o milioni in più per le famiglie. Il giudizio complessivo è buono. Ma certo, si può fare di più e meglio».

Riproporrete la cancellazione di Quota ioo. Difficile trovare i numeri, non crede?
«Sappiamo che si tratta di una battaglia minoritaria ma restiamo convinti che sia una battaglia giusta. Quota Zoo è una misura iniqua, tratta allo stesso modo top manager e operai e scarica tutti i costi sui giovani. Quindi per noi va cancellata destinando quelle risorse agli aiuti per le famiglie Ad esempio potremmo potenziare l'avvio dell'assegno universale per i figli, che al momento è solo per i nuovi nati».

Ma chiedete la cancellazione per forza o va bene anche qualche correttivo?
«Vedremo. Si era ipotizzato l'allungamento delle finestre. Si risparmierebbe molto meno, circa 800 milioni nel primo anno, 1,2 miliardi nel secondo. Ma siamo pronti a discuterne».

Cos'altro va cambiato?
«Possiamo provare a eliminare alcuni micro balzelli che sono stati introdotti, come la "sugar tax", o l'aumento della cedolare secca sugli affitti e dell'imposta di registro. E poi sulle partite Iva bisogna minimizzare l'impatto della correzione delle storture nel regime forfettario, per non penalizzare chi produce e lavora».

D'accordo, ma i soldi che lo Stato dovrebbe incassare con queste misure da dove li prendete?
«Non sono molti, parliamo di mezzo miliardo di euro. Possono essere recuperati intervenendo sulla spesa pubblica per beni e servizi che in questi anni è cresciuta silenziosamente. Per farlo bisogna spingere sulla centralizzazione degli acquisti».

Ma non pesano di più i 350 milioni dell'ennesimo prestito ponte per Alitalia?
«Guardi, nell'ultimo vertice di maggioranza abbiamo letto il decreto fiscale misura per misura. E il prestito per Alitalia non c'era. Il ponte deve portare a una sponda, a un progetto, non si possono costruire ponti all'infinito sul vuoto. Sono sicuro che ne riparleremo e che il ministro Patuanelli ci dirà qual è la sponda verso la quale stiamo andando».

Ipotizziamo che tutti questi correttivi non entrino nella manovra e che il governo metta la fiducia, come di solito avviene. Che fate, votate contro e fate cadere il Conte due?
«Speriamo di non arrivare a questo scenario. Ma la tenuta del governo non è in discussione».

Dicevate così anche con il governo Letta e poi è andata come è andata.
«E una storia diversa, ormai sono passati sei anni. Noi non minacciano la caduta del governo. Ma non vogliamo nemmeno tacere su quali sono, secondo noi, le cose migliori da fare per governare».