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Marattin ad Alessandria: "La politica torni cosa seria"

L'intervento pubblicato da "la Stampa - Alessandria", 21 settembre 2022.

Luigi Marattin arriva ad Alessandria con una sua «ricetta» precisa per questo periodo di crisi e in una campagna elettorale ormai agli sgoccioli: «Far tornare la politica una cosa seria». Il candidato di Azione e ItaliaViva, in città a fianco di Giovanni Barosini, parla di tasse e di riforma fiscale, in qualità anche di presidente della commissione Finanza alla Camera. Ma il pensiero è appunto a domenica.

«Ormai è diventata una gara a chi la spara più grossa e la politica è diventata un reality show - esordisce -: il Terzo Polo è nato per mettere fine a tutto questo e riportare dignità e competenza alla politica, una missione che abbiamo per il 25 settembre ma soprattutto per il dopo». Il bisogno «di una politica seria» c'è soprattutto per quanto riguarda i temi all'ordine del giorno: dalla flat-tax al caro bollette e alle difficoltà di famiglie e imprese.

«Sulla questione bollette tutti denunciano ma nessuno dice nel concreto cosa fare - spiega -. Noi abbiamo la proposta facendo entrare in campo il Gse per comprare energia elettrica da rinnovabili che ha costi pari a zero a costi fissi, così riusciamo a ridurre anche fino al 40 per cento il costo delle bollette».

Poi la questione tasse. «Noi ripartiamo dalla delega fiscale che è stata affossata da quei partiti che si dicono bravi in campagna elettorale a ridurre le tasse. Ecco io vorrei chiedere loro perché hanno deciso di affossare una riforma alla quale si era lavorato per due e che l'Italia aspetta da decenni». Domanda che Luigi Marattin vorrebbe rivolgere al senatore di Forza Italia, Marco Perosino, anche lui chiamato a discutere di riforma fiscale a Palazzo Monferrato in un dibattito organizzato da Confartigianato. Un appuntamento saltato poiché impegnato in Senato per il via libera definitivo al decreto legge «Aiuti bis».

Al fianco di Marattin c'è Barosini, candidato anche lui nel Terzo Polo nell'area «calendiana» nell'uninominale alla Camera. «Non vogliamo sminuire i nostri avversari ma, dal punto di vista dei contenuti, oltre agli slogan, c`è poco - la sua punzecchiatura -. Per questo bisogna riportare tutto il dibattito ad un livello etico e di serietà. Il nostro è un progetto ambizioso, soprattutto in un periodo di diffidenza versa la politica». Anche per Barosini le parole chiave per le elezioni e, soprattutto, per il dopo voto, sono serietà, competenze e capacità: «Abbiamo riscontrato dai portatori di interessi e anche dal terzo settore che il nostro programma elettorale e il nostro dibattito sono concreti e di spessori». Da presidente del Consiglio comunale, spera che anche a livello nazionale possa ripetersi quello che è successo ad Alessandria nelle amministrative di giugno. «Qui abbiamo ottenuto un risultato strategico che vogliamo ripetere domenica perché c'è una parte di elettorato e di cittadini che vuole andare oltre questo dualismo - conclude -. Nel mio piccolo voglio contribuire a costruire un partito liberare e riformista e che sia soprattutto un elemento di novità».