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Manovra, approvati emendamenti a favore degli italiani all'estero. Ungaro: "Grande soddisfazione"

La dichiarazione di Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto nella Circoscrizione Estero - Europa, 21 dicembre 2020.

Grande soddisfazione per l'approvazione di un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 che stabilisce che i lavoratori altamente qualificati rientrati in Italia prima del 2020 e già iscritti all'Aire, non vengano più esclusi, versando un contributo del 10% o del 5% del reddito imponibile a seconda del numero di figli, dalle misure di incentivo al radicamento permanente entrate in vigore il 1°gennaio 2020". A dirlo in una nota è Massimo Ungaro, capogruppo di Italia Viva in commissione Finanze, in merito a una delle modifiche alla manovra.

L'esclusione - aggiunge Ungaro - "è una situazione che li penalizza in modo sproporzionato rispetto alle misure più vantaggiose rese accessibili dal 2020, una condizione che potrebbe portare molti di loro a espatriare nuovamente, causando una nuova perdita di capitale umano d'eccellenza, in un momento in cui il Paese ne ha estremo bisogno". Si prevede quindi "che anche i soggetti attualmente beneficiari possano optare per accedere al periodo addizionale incentivato, condizionato alla presenza di figli e/o acquisto abitazione, con il duplice risultato di trattenere il capitale umano con caratteristiche di eccellenza e di favorire il radicamento permanente e la natalità. Una battaglia che conduco da tanti mesi in Parlamento: bisogna creare le condizioni a favore della circolarità della mobilità italiana e dei talenti".

"Molti italiani, spesso giovani, emigrano per arricchirsi in termini di formazione culturale o professionale, come paese dobbiamo creare le condizioni anche per il loro rientro, a sostegno dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese che potranno beneficiare delle loro esperienze. Occorre infatti, sin da subito, sanare l'emorragia di cervelli, cuori e braccia anche con misure di questo tipo, ha ribadito Ungaro.

Altrettanta soddisfazione è relativa all'approvazione, in Commissione Bilancio della Camera, dell'emendamento di Ungaro, riformulato dal Governo, che introduce un'esenzione pari al 50% dell'IMU sulla prima casa posseduta da pensionati di qualsiasi nazionalità non residenti nel territorio dello Stato, che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia".

"Il mio emendamento - spiega Ungaro - inizialmente prevedeva una esenzione del 100% ma dovendo la misura basarsi esclusivamente sui fondi messi a disposizione dal gruppo di Italia Viva non è stato possibile coprirla tutta in questo momento, confidiamo di arrivare al 100% di esenzione nei prossimi provvedimenti. Una vittoria per gli italiani all'estero, un primo passo nella direzione di un'abolizione totale dell'IMU che gli italiani all'estero pagano sulla loro casa in Italia, spesso l'unica casa che possiedono. Una misura che difende il legame affettivo che i nostri migranti hanno con la loro terra di origine, che promuove il 'turismo delle radici' e a beneficio dei piccoli centri delle aree interne. Una misura molto attesa, specie dopo l'abolizione dell'esenzione l'anno scorso a seguito della procedura di infrazione che la Commissione europea aveva aperto nei confronti dell'Italia in quanto la norma introdotta nel 2014 operava una discriminazione sulla base della nazionalità. La nuova norma invece non viola i trattati europei e dimostra nei fatti l'attenzione che Italia Viva attribuisce alle istanze degli italiani all'estero. L'approvazione dell'emendamento è frutto di un intenso lavoro, nasce da una proposta della Senatrice Laura Garavini a cui, oltre al gruppo di Italia Viva, anche il Partito Democratico, soprattutto le colleghe elette all'estero On. Francesca La Marca e On. Angela Schirò, hanno dato un importante sostegno politico. A riprova che con il gioco di squadra è possibile davvero operare per il bene dei cittadini".

Infine, Ungaro si è detto “particolarmente soddisfatto dell’approvazione dell’emendamento per l’allocazione di nuovi fondi per le prossime elezioni dei Comites – Comitati degli Italiani all’estero - per il loro rinnovo previsto nel 2021". "I Comites sono importantissimi organismi rappresentativi della collettività italiana, eletti direttamente dai connazionali residenti all'estero in ciascuna circoscrizione consolare e sono uno strumento essenziale per la vita delle nostre comunità italiane all’estero, per questo motivo come Italia Viva avevamo presentato e segnalato un emendamento sul tema”, ha concluso Ungaro.