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Manifestazioni in tutta Italia: "Fiducia a Draghi, resti a Palazzo Chigi"

La notizia sul "Corriere della Sera", "la Stampa" e altri quotidiani, 19 luglio 2022.

Si sono mobilitati a Roma, Milano, Torino, Firenze. Un unico obiettivo: dire a Mario Draghi di rimanere alla guida del Paese. Centinaia e centinaia di persone per manifestazioni che sono state organizzate in una manciata di ore, grazie alla determinazione di un ragazzo, Manfredi Mumolo, che ha 20 anni, studia Scienze Politiche ed è un attivista di Italia Viva

«Perché noi giovani sosteniamo un settantacinquenne come Draghi? Perché noi vediamo in lui premiata la competenza. Noi chiediamo che continui il percorso di riforme avviato. Questa macchina deve essere guidata da un'unica persona ed il suo nome è Mario Draghi», ha detto il giovane Manfredi.

C'erano i partiti nelle piazze, ma c'erano anche cittadini comuni, a Roma anche un senza tetto che plaudiva Draghi per la sua sensibilità per chi vive ai margini. Nella capitale la manifestazione si è tenuta in piazza San Silvestro, a poche decine di metri da Palazzo Chigi. A Milano i manifestanti erano davanti al palazzo del Comune, in piazza della Scala. Per le manifestazioni pro Draghi sono stati scelti i luoghi istituzionali per un obiettivo che punta a sostenere l'istituzione. A Torino i manifestanti erano sotto Palazzo di Città. A Firenze davanti a Palazzo Strozzi.

A Roma la manifestazione più numerosa. Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Iv, Ivan Scalfarotto, sottosegretario all`Interno, e Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, il partito che per il premier ha lanciato anche una petizione, centomila le firme raggiunte.

L'auspicio è che il presidente del Consiglio «continui il suo lavoro faticoso e indispensabile» anche perché è essenziale «approvare provvedimenti che sono pezzi importante del Pnrr » sottolinea il presidente di Italia Viva Ettore Rosato.

«Ci sono tante sfide da affrontare e ci serve la guida di Draghi», ha detto Boschi. E ha poi aggiunto: «Se però non troveremo una soluzione da qui a mercoledì la strada alternativa è solo quella del voto».

A Roma, presenti anche Luciano Nobili e Luigi Marattin nonché Enrico Costa. A Torino, presenti i parlamentari Iv Mauro Maria Marino e Silvia Fregolent. A Trento, la senatrice Donatella Conzatti. A Milano, presenti fra gli altri Alessia Cappello, Roberto Cociancich e Ada Lucia De Cesaris. A Genova e Chiavari, volantinaggi e banchetti con Raffaella Paita. A Firenze, Gabriele Toccafondi che ha definito la manifestazione "la piazza della responsabilità".

A Milano cartelli originali. Come quello di un drago pompiere, con tanto di elmetto rosso, che non usa mezzi termini: «Draghi deve restare per il bene del Paese». Dello stesso tenore tutti gli altri striscioni che colorano la piazza della Scala. È scesa in piazza anche una ragazza ucraina, fasciata dalla bandiera del suo Paese, ci ricorda l'orrore della guerra e auspica la pace, e non ha dubbi con il suo striscione: «Draghi è la risposta».