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Magorno: "Sicurezza energetica tassello primario della sicurezza nazionale"

L'intervento pubblicato da "il Quotidiano del Sud", 7 aprile 2022.

La recente relazione della Commissione europea sulle "dipendenze strategiche" dell'Europa è al centro dei lavori del Copasir ed è già stata avviata una riflessione attenta su criticità e possibili soluzioni emerse dall'analisi dei commissari europei. Terre rare, magnesio, componenti dei pannelli fotovoltaici, vari prodotti chimici, produzione di software e prodotti per la cybersicurezza. Questi sono i prodotti che la relazione individua come fondamentali per il sistema industriale europeo e globale e la cui produzione si concentra nelle mani di potenze ostili, oppure in parti del globo instabili sotto l'influenza di tali potenze. Pensiamo all'Africa.

È chiaro che la pandemia e la guerra non hanno fatto altro che acuire il problema e renderlo ancor più evidente a chi ancora non si fosse convinto della sua crucialità di fronte alla grande sfida della transizione ecologica. Da quando la Russia ha invaso l'Ucraina, la dipendenza dal gas russo di alcuni Paesi europei, e dell'Italia in particolare, è ormai argomento di primo piano.

Il settore energetico è stato attenzionato in modo particolare dal Copasir, anche prima del conflitto, con la pubblicazione in gennaio di una relazione al Parlamento all'esito di un'indagine conoscitiva durata diversi mesi in corrispondenza del cosiddetto "caro energia". La relazione ha messo in evidenza il paradosso di una Russia definita "attore invasivo" e dalla quale dipendiamo per quasi la metà dei nostri approvvigionamenti energetici.

La sicurezza energetica è un tassello fondamentale della sicurezza nazionale e, come sottolineato più volte, dovrebbe essere inserita all'interno di una complessiva strategia di difesa dell'interesse nazionale che, in questo come in altri settori di rilievo per il sistema economico-industriale del Paese, andrebbe costruita e sviluppata.

In questa prospettiva, è importante ribadire l'esigenza di un rafforzamento della cosiddetta intelligence economica a sostegno di un settore così decisivo, mediante un approccio non solo più difensivo e protettivo, ma anche proattivo e propositivo. La transizione ecologica, inoltre, ha fatto emergere il tema delle materie prime, essenziali per le tecnologie sostenibili.

L'Africa rappresenta una riserva di risorse minerarie e i grandi attori internazionali, in primis la Cina, hanno da lungo tempo messo in atto una politica di influenza che le renderà detentrici di tali risorse e capaci di mettere il resto del mondo, ancora una volta, in una posizione di dipendenza. La stessa corsa allo spazio, un nuovo Klondike, in una visione a lungo termine, potrebbe essere vista come una riedizione in grande della situazione africana in cui le maggiori potenze tentano di accaparrarsi terreno con il fine di estrarre risorse preziosissime e diventarne gli unici detentori. Anche su questo grande tema legato alle sfide geopolitiche il Copasir è al lavoro.

L'Europa e l'Italia devono mantenere uno sguardo dritto e aperto nel futuro, consapevole della rilevanza della sfida e pronto all`azione laddove è necessario. In un contesto di globalizzazione, il vero successo non sarà eliminare le cosiddette "dipendenze" ma gestirle con intelligenza, perché l'Italia è un grande Paese, fondatore dell'Unione non può che ispirarsi a un autentico spirito di cooperazione con gli altri partner europei che garantisca stabilità e benessere.