Esteri sicurezza

Magorno: "Missione Copasir negli USA importante per il futuro"

Intervista di Antonio Ricchio, "Gazzetta del Sud", 23 giugno 2022.

Due parlamentari calabresi hanno preso parte alla missione istituzionale del Copasir negli Stati Uniti. Fra loro, il renziano Ernesto Magorno. Quasi una settimana di incontri e confronti più riservati in cui la rappresentanza italiana ha fatto visita, tra gli altri luoghi, alla Casa Bianca e al Campidoglio.

Senatore Magorno, quali sono i risultati concreti della missione del Copasir nel cuore delle istituzioni Statunitensi?
"Sono stati giorni intensi e bellissimi in cui ho avvertito particolare emozione per l'onore del ruolo che ricopro. Abbiamo lavorato tanto, ci siamo confrontati con realtà importanti condividendo la necessità di una forte politica transatlantica sull’Africa, il continente in cui si giocherà la prossima partita geopolitica e l’opportunità di un rafforzamento della collaborazione tra i servizi d’intelligence dei nostri due Paesi. Siamo rientrati in Italia con la consapevolezza, e questo è il vero risultato concreto di questa missione, di aver arricchito il nostro bagaglio di contenuti preziosi per il grande lavoro che ci aspetta nelle prossime settimane. Ciò che è certo è che i paesi della Nato stanno facendo di tutto per arrivare a realizzare la pace in Ucraina".


La Cyberwar c'interessa da vicino?
"Assolutamente sì! Le vicende della guerra tra Russia e Ucraina hanno dei risvolti anche per l'Italia. Purtroppo abbiamo subito più attacchi hacker e c’è da aspettarsi una loro intensificazione, ma c'è da sottolineare la pronta e ferma risposta delle nostre istituzioni che si sono mostrate, anche su questo terreno, delle eccellenze a livello mondiale. Anche grazie allo stimolo del Copasir, l’introduzione del Perimetri di sicurezza nazionale cibernetica e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale sono passi fondamentali per incrementare la resilienza del contro Paese su questo fronte".


Come può il nostro Paese reggere una sfida così impegnativa sul fronte della sicurezza?
"Mi ricollego a quanto detto prima. L'Italia ha la fortuna di avere delle eccellenze che il mondo ci invidia. La competenza dei nostri professionisti è garanzia di sicurezza per la nostra democrazia. Sicuramente si potrebbe fare di più a livello normativo, da tempo sostengo con forza l'idea che un attacco cyber non può non essere equiparato a un atto di terrorismo. Sarebbe un passo decisivo per tutti".


Le informazioni in possesso del Copasir indicano che i nostri personali - quelli sanitari ed economici, per capirci - sono a rischio?
"Il Copasir lavora con al centro il bene dell'Italia e degli italiani. Naturalmente non posso scendere nel dettaglio delle questioni, sicuramente se qualche rischio esiste è altrettanto vero che esiste una ferma volontà di annullarlo".