15/11/20
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Magorno: “In Calabria fuori i fondi Ue contro la crisi”

La notizia sulla Gazzetta del Sud, 15 novembre 2020

La Calabria affonda sotto il peso dell’emergenza sanitaria e della crisi economica. Senza provvedimenti efficaci c’è il rischio che decine di migliaia di famiglie possano essere relegate sulla soglia della povertà. Italia Viva, attraverso i propri rappresentanti istituzionali come i senatori Ernesto Magorno e Silvia Vono, prova a indicare una strada per dare subito forza a provvedimenti che potrebbero cambiare una rotta che appare segnata.

«In virtù dell’accordo tra il ministro per il Sud e la Coesione territoriale ed il presidente della Regione Calabria, per la riprogrammazione dei Programmi operativi dei fondi strutturali 2014-2020 - ragiona Magorno, da poco nominato responsabile nazionale Enti locali del partito fondato da Matteo Renzi -, per la riprogrammazione volta al contrasto alla mitigazione degli effetti dell’emergenza Covid-19, sono stati individuati ben 500 milioni di euro, di cui 340 milioni a valere sul Po Fesr e 160 milioni valere sul Po Fesr come attestato anche della delibera di Giunta regionale 320/2020 dello scorso 26 ottobre con la quale sono state approvate le modifiche al Por».

Secondo Magorno, «la priorità sono un rafforzamento della sanità con l’assunzione di personale e l’acquisto di nuove apparecchiature; l’istruzione con l’acquisto di hardware da destinare agli studenti per la Dad, il lavoro e le attività produttive con fondi destinati a sostenere i redditi dei lavoratori dipendenti del settore privato mediante finanziamento di ammortizzatori sociali e di strumenti di conciliazione fra lavoro, formazione e cura dei minori; sviluppo del lavoro agile e indennità di tirocinio e poi, il sociale con 35 milioni da destinare per aiuti alimentari per i Comuni di medio-piccole dimensioni; servizi di sostegno e cura per le persone in condizione di fragilità aggravata dalla crisi; sostegno alle fasce sociali a rischio tramite operatori del Terzo settore. La Regione si è impegnata su questi punti, ora è il momento di realizzarli».

Altro capitolo quello che si aprirà in Parlamento dove a breve approderà per la conversione il nuovo decreto Calabria. Sul provvedimento Italia Viva è pronta a presentare i propri emendamenti. «Proporrò di istruire - aggiunge Magorno -, all’interno della “Commissione consultiva permanente per il contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-192, il “Comitato dei sindaci dei Comuni della Calabria” di cui faranno parte di diritto i componenti nominati dalla Conferenza dei sindaci presso le Asp della Regione e al quale il Commissario ad acta sarà tenuto a richiedere pareri motivati, obbligatori e non vincolanti su tutti gli atti di alta amministrazione. Inoltre, il Comitato formulerà proposte inerenti alla predisposizione dei piani programmatici regionali sanitari e monitorerà l’attività del Commissario trasmettendone annualmente al Governo una relazione. Una lacuna che si sta manifestando in tutta la sua drammaticità in questi giorni segnati dalla seconda ondata del coronavirus, in cui i sindaci restano i primi i e unici avamposti dello Stato, a maggior ragione in una Regione, come la nostra, già in ginocchio economicamente e socialmente di suo, con una Sanità disastrata e in perenne affanno nell’assicurare i livelli essenziali di assistenza nell’ordinarietà figuriamoci nel gestire una pandemia delle proporzioni di quella che stiamo vivendo».

Infine, uno sguardo anche ai prossimi appuntamenti elettorali dove Italia Viva intende recitare un ruolo attivo: «Le prossime elezioni dovranno mettere al centro l’impegno dei sindaci e degli amministratori locali che sul campo in questi mesi hanno dimostrato di essere le uniche figure in cui i cittadini ripongono la loro fiducia, sono l’unica forza di governo reale su cui la Calabria può contare e questo protagonismo deve realizzarsi alle regionali. Serve un sindaco della Calabria».