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Liguria Futura, Paita: "Siamo un laboratorio di approfondimento culturale"

La notizia pubblicata da "il Secolo XIX" e "Genova - la Repubblica", luglio 2022.

Liguria Futura riparte da Paita, Furlan e Follini. «Siamo un laboratorio di approfondimento culturale e programmatico, che resta sganciato dalle dinamiche dei partiti e degli schieramenti ma che vuole dare un contributo di idee». La sintesi la fa Raffaella Paita, introducendo l'appuntamento organizzato al Galata.

Liguria Futura, il think tank riformista nato su imput della deputata di Italia Viva e dell'ex segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, ieri ha organizzato il primo evento pubblico: tanti i presenti, con una componente importante di pubblico riconducibile a Italia Viva. L'ex vicepremier Marco Follini ha presentato il suo libro dedicato alla vita dello statista democristiano Aldo Moro: "Via Savoia. Il labirinto di Aldo Moro". Al dibattito, moderato da Franco Manzitti, hanno preso parte non solo Furlan e Follini ma anche Maria Pia Bozzo, responsabile del centro Aldo Moro e in passato consigliera comunale.

In programma entro l'anno il varo anche ufficiale dell'associazione, che nelle idee dei fondatori proporrà un cartellone di iniziative su temi vari (dalle infrastrutture al lavoro), «il successo di questa prima iniziativa, seppur sganciata dalla dinamica politica dei partiti di chi fa parte di questa nuova realtà - commentava ieri Paita - può essere considerato una cartina di tornasole importante, oggi più che mai mancano le sedi di discussione».

Solo sullo sfondo, invece, sono rimasti i temi della politica nazionale. «Il centro? Siamo ancora all`inizio, dipenderà tutto dalla legge elettorale, dai rapporti tra i partiti, da quello che vorranno fare Renzi, Di Maio, Calenda. Ma di sicuro, fosse per me e Italia Viva, ci si lavorerebbe da subito».

Ieri pomeriggio, dunque, all'Auditorium Museo del Mare, le fondatrici dell'associazione Raffaella Paita e Annamaria Furlan hanno comunque provato a «mandare un segnale alla città», viene fatto capire dalla deputata renziana. «Politica vuol dire tante cose, anche contribuire al dibattito culturale con nuovi spazi, e nuove voci».