07/04/20
parlamento coronavirus sicurezza

Lettera scritta dai detenuti del carcere di Massa, Ferri: "Bel gesto che fa riflettere"

L'intervento del parlamentare di Italia Viva su "la Nazione".

Una lettera scritta dai detenuti del carcere di Massa «che deve far riflettere in un momento difficile, complicato ed incerto per tutti»: lo pensa l'onorevole Cosimo Maria Ferri della missiva inviata dagli ospiti del carcere alla nostra redazione e pubblicata nei giorni scorsi, nella quale i detenuti si dicevano «consapevoli della necessità di accettare le restrizioni decise per le carceri, per il bene di tutti».

«Il messaggio è forte, rigoroso, equilibrato e molto umano. Un significato importante perché proviene da chi può aver sbagliato, o ha sbagliato, da chi si trova ristretto per aver commesso reati o che è in attesa di giudizio ma che pensa a chi si trova all'esterno, non solo ai propri famigliari ma a tutti, ed a trasmettere un messaggio di speranza per un domani che ci sarà ma che passa necessariamente da sacrifici, restrizioni da rispettare, solidarietà, comuni sentimenti. Anche i detenuti - scrive il parlamentare - stanno rinunciando ad alcuni diritti come quello dei colloqui con i propri famigliari che solo chi conosce in profondità il sistema carcerario sa quanto siano importanti. In queste settimane abbiamo parlato molto di emergenza sanitaria delle carceri: abbiamo assistito ad aggressioni, evasioni, danneggiamenti, fatti gravissimi che devono essere respinti e puniti. Il carcere di Massa ci regala invece una pagina diversa di rispetto e di responsabilità e una voglia di ripartire seguendo un percorso di cambiamento. La struttura ha cambiato anche la propria attività produttiva e, come già abbiamo raccontato, sta realizzando mascherine chirurgiche. Un altro bel segnale! Desidero quindi ringraziare i detenuti per questa bellissima lettera, per la sensibilità che hanno avuto nel regalare questi pensieri a tutti noi; ma voglio anche ringraziare la direttrice, il personale della Polizia Penitenziaria, gli educatori, gli impiegati, i volontari e tutte le figure che ruotano all'interno perché con sacrificio, passione, serietà, professionalità consentono di scrivere queste pagine di valore. Il carcere è complesso ma c'è tanta umanità. Quando tutto funziona si garantisce sicurezza all'interno ma anche all'esterno, perché, scontata la pena, chi esce sarà diverso».