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Lettera a tutti i firmatari della petizione “Draghi rimanga a Palazzo Chigi”

Le parole di Matteo Renzi ai firmatari della petizione, 21 luglio 2022.

Buongiorno a tutte e tutti. 

Come promotore della raccolta firme per Mario Draghi, vorrei che vi arrivasse il mio e nostro grazie per aver sostenuto la battaglia a sostegno del nostro Presidente del Consiglio.
La nostra petizione – unita a quella dei sindaci e di tanti altri esponenti della società civile – ha svolto un ruolo prezioso, riconosciuto ieri in Aula dallo stesso Draghi.

Purtroppo non è bastato. L’assurda e surreale crisi di governo voluta dal Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte si è conclusa con le dimissioni di Draghi. E nello sfascio ha giocato un ruolo decisivo anche la decisione di Lega e Forza Italia di accordarsi ai grillini: Salvini e Berlusconi sono corresponsabili di questo tragico autogol.

L’Italia pagherà il conto di questo errore. Lo pagheranno le famiglie, la classe media, le piccole imprese, i lavoratori. Lo pagheremo con l’inflazione, con l’aumento del costo del debito, con la minore autorevolezza nei tavoli europei e atlantici, come ho detto ieri in Aula.

Ma questo non mi impedisce di ringraziarvi per averci provato, tutti insieme.

Quanto a me e a noi: io sono orgoglioso di aver portato Draghi a Palazzo Chigi mandando a casa Conte un anno e mezzo fa. Credo di aver fatto il bene del mio Paese quando mi sono preso gli insulti di tanti che mi accusavano di essere un irresponsabile. Insieme ai colleghi di Italia Viva abbiamo voluto Draghi, lo abbiamo sostenuto senza incertezze e lo abbiamo difeso fino all’ultimo.

Adesso faremo di tutto perché l’area politica che ha sostenuto Draghi sia unita e lavori per offrire un’alternativa vera al populismo. Ci uniremo insieme a tutte le donne e gli uomini di buona volontà per dare un futuro al Paese e agli ideali che in questi mesi abbiamo rappresentato.

Chi vorrà continuare a seguirci e darci una mano potrà farlo in vari modi:

- Dando il consenso per ricevere informazioni e aggiornamenti, cliccando qui.
- Rimanendo in contatto sui social (qui Instagram, qui Twitter, qui Telegram, qui su Youtube)
- Dando un piccolo contributo di qualche euro per sostenere questa battaglia.

Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. E invito tutti a trasformare la rassegnazione in speranza, la rabbia in politica, l’incredulità in partecipazione. I populisti hanno mandato a casa il più bravo. Ma alle elezioni voi potete aiutarci a mandare a casa i populisti.


Un caro saluto a tutte e tutti,