L'intervento sul "Nuovo Quotidiano di Puglia", 24 marzo 2022.
«Sono anni che il Partito democratico è ormai un'ancella a servizio del presidente. E sono anni che gli si consente di consolidare un potere mescolando e rimescolando colori e valori. Ci sarebbe piaciuto che lo scatto d'orgoglio dell'onorevole Boccia non si fosse levato solo nel caso di Barletta, rispetto a cui i malpensanti immaginano interessi di seggi parlamentari, ma che si fosse esteso all'intera Puglia divenuta ormai il regno di Emiliano». La stilettata arriva da Italia Viva. Dal partito di Matteo Renzi e Teresa Bellanova non attendono neppure che l'avvicendamento alla guida del Pd pugliese si sia del tutto compiuto per tornare all'attacco.
La nota porta la doppia firma dei coordinatori regionali, Ada Fiore e Lorenzo Frattarolo: «Paradossale è che ad attaccare il governatore siano le stesse persone che negli ultimi anni hanno contribuito in modo plateale alla costruzione dello stesso. Si è taciuto davanti a tutto. A nomine, ad incarichi, ad indagini. Tutto è stato consentito senza che nessun esponente del Pd abbia mai profuso parola. Ed è legittimo, dunque immaginare che ora, l'attacco al presidente Emiliano venga fatto solo per fini squisitamente personali, che nulla abbiano a che vedere con la costruzione di comunità e con l`esercizio della Politica nel senso più vero del termine».
D'altro canto, a dettare la linea era stata la stessa sottosegretaria Teresa Bellanova, nell'ultima uscita pubblica - proprio a Barletta - rimarcando la distanza dal centrosinistra "formato Emiliano" e la volontà di proseguire il percorso con altre forze di area di centro nella Bat.
