09/09/19
cittadinanza IusCulturae italiano chi studia

Ius Culturae a Milano Metropolitana

L’iniziativa in favore della proposta di legge sullo Ius Culturae (#italianochistudia), lanciata dai Comitati di Azione Civile, ha visto l’organizzazione di centinaia di banchetti in tutta Italia per la raccolta firme.

Lo scopo è quello di portare in Parlamento una riforma, con un minimo di 50.000 firme, che permetta il diritto di cittadinanza ai bambini nati in Italia, figli di stranieri, senza dover aspettare i 18 anni di età (come previsto dalla restrittiva normativa vigente in materia), al completamento di almeno un ciclo di studi quinquennale nel nostro Paese.

 

Pertanto, alcuni mesi fa, i coordinatori e i membri dei Comitati di Milano metropolitana hanno organizzato incontri informativi nei vari comuni, con i singoli comitati di zona e i volontari presenti, al fine di definire una linea di azione e di attività operativa sulle singole aree di competenza.

 

Ogni comune del milanese (e a Milano città) in cui sono presenti i Comitati di Azione Civile, ha visto depositare presso il proprio ufficio anagrafe/elettorale, moduli di raccolta firme per i cittadini, e, a cascata, informazioni sui social o giornali locali allo scopo di diffondere quanto più possibile questa iniziativa e invitare quindi i cittadini ad andare a firmare presso gli uffici comunali.

 

Ogni festa locale o patronale svoltasi in questi ultimi mesi tra Milano e la provincia (pensiamo ad esempio alle numerose iniziative portate avanti nel comune di Pieve Emanuele che ha da solo recuperato un considerevole numero di firme) è stata occasione per ogni comitato per allestire banchetti e raccogliere consensi per lo Ius Culturae in presenza di un rappresentante istituzionale per la necessaria vidimazione e successiva certificazione formale redatta dal Comune stesso.

 

Nei casi in cui il comitato è stato rappresentato anche da un consigliere comunale, tutto è risultato più facile ai fini della validazione istituzionale.

Alcuni Comitati hanno allargato la loro cerchia di raccolta firme estendendosi oltre la propria provincia, coprendo così una più vasta area.

 

Forti di una campagna per una legge da troppo tempo trascurata (dopo l’approvazione alla Camera da parte del Governo Renzi e il mancato compimento del necessario iter al Senato nel governo successivo), la rappresentanza civile volontaria è risultata addirittura stimolata nella creazione di nuovi Comitati, essendo stato dichiarato lo sfidante obiettivo di aumentare sensibilmente – erano già oltre 1000 in tutta Italia nel mese di luglio - il numero di Comitati di Azione Civile entro la fine dell’anno in corso.

 

In ultimo, non per importanza, ci fa piacere segnalare che in occasione della Festa dell’Unità di Milano in corso (dal 30 agosto al 15 settembre 2019) siamo riusciti nell’intento di inserire all’interno del programma della Festa, la locandina ufficiale della nostra iniziativa in favore dello Ius Culturae, assicurando inoltre la presenza quotidiana di un banchetto, un punto di raccolta firme stabile, dove a rotazione alcuni membri dei comitati di Milano metropolitana si sono alternati e continueranno a farlo per tutta la durata della Festa.

 

Contiamo molto su questa iniziativa all’interno della Festa dell’Unità che vede un’affluenza di persone certamente favorevoli allo Ius Culturae, una legge che amiamo definire di “costruzione di una nuova civiltà”, che rimetta al centro la cittadinanza di bambini che non meritano di essere considerati di serie B.

 

Dobbiamo considerare lo Ius Culturae, non più un miraggio, bensì, finalmente, una piacevole realtà di domani.

 

di Margherita Mazzuoccolo (Comitato Europa Pieve Emanuele) e Gianluca Pomo (Comitato Vero Milano)