16/10/19
Italia Viva territori

Italia Viva si presenta a Caserta: buona la prima

Alla presenza di numerosi amministratori locali e di una folta folla di cittadini, il consigliere regionale Luigi Bosco e Nicola Caputo, insieme al coordinatore nazionale Ettore Rosato, hanno presentato ufficialmente il nostro progetto politico a Caserta e hanno annunciato la loro adesione a Italia Viva.

Italia Viva avvia il suo radicamento anche in Terra di Lavoro, con un evento organizzato dai consiglieri regionali Luigi Bosco e Nicola Caputo, cui ha partecipato il coordinatore nazionale del nostro movimento, Ettore Rosato.

Nel corso dell'iniziativa - dal titolo "Verso la Leopolda 2019", tenutasi presso il Golden Plaza Tulip - è stato ufficializzato il passaggio a Italia Viva sia dell'ex europarlamentare del Partito democratico, Nicola Caputo, oggi consigliere regionale, sia del consigliere regionale Luigi Bosco che ha lasciato il suo movimento Campania Libera.

Il consigliere Caputo, che lascia il Pd dopo 12 anni, ha parlato di "nuova sfida e di una scelta dettata dal cuore, di difficoltà a rapportarsi con gli esponenti del Pd locale". "Ho fatto una scelta con il cuore. Questo e' un progetto che puo' riportare l'Italia dove l'avevamo lasciata, al periodo delle riforme, quando e' stato bloccato dai fuochi amici", ha proseguito Caputo.

Per il consigliere Bosco, "era giunta l'ora di trovare una collocazione adeguata e, con Renzi - che sa anche parlare ai giovani - è arrivato quel momento". Bosco ha, inoltre, sottolineato "di aver voluto entrare a far parte di Italia viva, dopo 8 anni in cui avevo lasciato gia' il Pd perchè non valorizzava i giovani. Mi rispecchio in questo nuovo progetto che vuole vivere il territorio. Quella di Renzi e' una grande operazione civica".

I due consiglieri si sono, inoltre, detti d'accordo sul fatto che Italia Viva sia non solo un'intuizione coraggiosa, ma anche la casa ideale per i tanti amministratori che da tempo sono orfani di partito, ma anche per coloro che si rendono conto che il loro partito è inefficace nel dare risposte alle esigenze del territorio.