13/04/20
Governo Industria

Industria, Scalfarotto: "La seconda manifattura d'Europa non riparte senza l'acciaio"

L'intervento del sottosegretario agli Esteri.

"La siderurgia è un settore di base e se non ripartono le acciaierie, l'Italia, seconda manifattura d'Europa, non può ripartire". Lo scrive in una nota il sottosegretario agli Esteri e deputato di Italia Viva, Ivan Scalfarotto.

"L'acciaio non serve a fare solo automobili e cemento armato: con l'acciaio sono fatte tantissime cose di uso quotidiano - a partire dalle posate con cui mangiamo e dai mobili nelle nostre case - e le macchine che servono a produrle. La siderurgia è un settore di base e se non ripartono le acciaierie, l'Italia, seconda manifattura d'Europa, non può ripartire. Questa è una delle riflessioni che ho fatto nella mia conversazione con Flavio Bregant, direttore generale di Federacciai", afferma Scalfarotto.

"Con l'ingegner Bregant abbiamo rilevato che nelle acciaierie italiane che sono ripartite si è visto che in azienda si possono far convivere - anche con la partecipazione attiva del sindacato - condizioni di sicurezza e produzione. È quanto peraltro sono impegnate a fare le acciaierie di tutta Europa, in particolare nei paesi che, nonostante il rallentamento, non hanno interrotto le produzioni", ha continuato il sottosegretario Scalfarotto, aggiungendo "che sono in questo momento nella posizione di intercettare le nostre quote di mercato a livello internazionale. Un danno potenzialmente irreparabile, posto che sarebbe molto problematico recuperare i clienti che perderemo se non saremo in grado di dar loro una prospettiva in termini di ripartenza delle nostre forniture".

Il sottosegretario agli Esteri prosegue chiarendo di avere "voluto rassicurare il direttore generale di Federacciai, e tramite lui l'intera filiera della siderurgia italiana, che Italia Viva continuerà a rappresentare all'interno del Governo il punto di vista di chi per primo ha sottolineato la necessità che la politica tenga insieme l'imperativo assoluto di tutelare la salute pubblica con quello di fare in modo che il paese esca da questa terribile crisi nelle condizioni di poter risollevarsi, tutelando economia e lavoro".